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Protesta dei detenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dopo il primo 'contagio ufficiale'

Si sono barricati nei corridoi rendendo difficoltoso l'accesso alla penitenziaria

Momenti di tensione presso la casa circondariale 'Uccella' di Santa Maria Capua Vetere.

Sei sezioni del reparto 'Nilo' della struttura carceraria samaritana si sono barricati nei corridoi e negli antri dei reparti rendendo difficoltoso l'accesso agli agenti della polizia penitenziaria.

La preoccupazione dei detenuti é sfociata in segni tangibili di protesta dopo per l'emergenza Covid 19 dopo la riscontrata positività di un detenuto, l'ex deputato della Regione Sicilia Paolo Ruggirello, recluso dal 5 marzo 2019 che è stato successivamente trasferito all'ospedale Cotugno di Napoli.

Il timore per un possibile contagio aleggia come uno spettro per i detenuti reso ancora più tangibile dalle parole del Garante dei Detenuti della Regione Campania Samuele Ciambriello rilasciate in un'intervista alla Rai dove sottolineava "quanto alto fosse il rischio epidemico nelle carceri e quanto fossero da prendere in considerazione misure alternative alla detenzione al fine di alleggerire la pressione del sovraffollamento".

Parole che hanno risuonato nella mente dei reclusi come una "possibile via d'uscita" per scongiurare un contagio. Hanno così tentato di dar voce alla loro protesta, urlare la loro paura. La situazione al momento sembra esser sotto controllo. Al di fuori del perimetro della casa circondariale gli uomini del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere e la locale Compagnia dei Carabinieri samaritana scongiurano che la situazione possa degenerare.

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