Cronaca

La Procura chiede il processo per medici ed infermieri assenteisti

Fissata a fine settembre l'udienza preliminare. Dodici sono stati già licenziati dall'Asl

I medici ripresi dalle telecamere

E' stata fissata per fine settembre l'udienza preliminare a carico di medici, infermieri e personale amministrativo in servizio presso l'ospedale San Rocco di Sessa Aurunca che sono rimasti coinvolti nell'inchiesta dei carabinieri per assenteismo e truffa allo Stato. Dopo che per 12 di loro l'Asl Caserta ha provveduto anche al licenziamento senza preavviso, tra un mese ci sarà l'inizio del procedimento penale, con l'udienza nel corso della quale la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere chiedere ufficialmente il loro rinvio a giudizio.

L'indagine è scoppiata nell'aprile scorso quando 18 persone furono raggiunte da un provvedimento cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere al culmine delle indagini dei carabinieri. Gli indagati sono di Sessa Aurunca, Napoli, Caserta, Carinola, Mondragone, Cellole, Casagiove, Gragnano e Teano. Si tratta di una indagine iniziata nel febbraio 2017 e conclusa nel mese di giugno dello stesso anno, condotta mediante servizi di osservazione controllo e pedinamento, suffragati da costante attività d'intercettazione telefonica delle utenze utilizzate dai soggetti indagati, dall'analisi di tabulati di traffico telefonico con rilevamento delle relative posizioni delle utenze e attraverso numerosissime riprese video, eseguite con le telecamere installate nei pressi di tutti gli orologi marcatempo presenti nell'ospedale, nonché nei pressi di un'uscita secondaria posta sul retro del nosocomio, accesso da cui molti degli indagati riuscivano ad allontanatasi arbitrariamente durante l'orario di lavoro.

L'inchiesta, che vede coinvolti complessivamente 28 soggetti, fra i quali tra gli altri 18 dirigenti medici, 3 infermieri e 6 unità di personale amministrativo, ha consentito di acquisire nei loro confronti un compendio gravemente indiziario in ordine alla falsa attestazione in servizio presso l'ospedale "San Rocco" di Sessa Aurunca e, per due indagati, presso l'Azienda Ospedaliera - Policlinico - Universitaria di Napoli (Federico II), che in alcuni casi sarebbe stata effettuata direttamente dall'interessato, il quale, dopo aver timbrato l'ingresso in ospedale, se ne allontanava arbitrariamente. In altri casi la falsa attestazione veniva effettuata con il concorso di colleghi che, di fatto, timbravano l'entrata o l'uscita utilizzando il badge dell'indagato, di cui veniva attestata la falsa presenza in ospedale; in altre circostanze, ancora, i dipendenti ospedalieri si avvalevano della collaborazione di un soggetto esterno e legato a loro da vincoli di parentela (figlio o convivente). In tal modo gli indagati, attestata la falsa presenza, riuscivano a percepire la retribuzione in corrispondenza di fasce orarie in cui non erano regolarmente in servizio, ma solo formalmente presenti.

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