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Cronaca Capodrise

Un immobile in cambio di un prestito di 29mila euro: la Dda chiede il processo per 2

La vittima costretta a cedere una casa dal valore di 170mila euro. E' stata anche sciaffeggiata

I magistrati della Direzione distrettuale antimafia Luigi Landolfi e Vincenzo Ranieri hanno chiesto il rinvio a giudizio di Domenico e Raffaele Rossetti, rispettivamente 66 e 48 anni, entrambi di Capodrise, accusato di usura con l’aggravante camorristica. L’udienza preliminare è fissata per l’11 luglio davanti al gup del tribunale di Napoli.

Raffaele Rossetti è accusato di aver prestato ad un imprenditore, che si trovava in stato di bisogno, 29mila euro riuscendone ad ottenere, in cambio, 60mila euro in circa 6 anni. L’accusa di prestiti a tassi usurari è arrivata, però, nel momento in cui la parte offesa è stata costretta a cedere un immobile intestato alla moglie del valore di 170mila euro, che era stato posto a garanzia del prestito. E per costringere le vittime a cedere e pagare, secondo la ricostruzione della Procura distrettuale antimafia, non sarebbero mancati atti di violenza.

In particolare, secondo la ricostruzione, Domenico Rossetti avrebbe colpito la vittima con uno schiaffo al volto, stringendolo a pagare le somme di denaro prestate ed a non rivendicare l’immobile. Lo stesso Raffaele Rossetti, per costringere la vittima a cedere, avrebbe paventato la sua contiguità al clan Belforte.

Ora la palla passa al giudice che dovrà stabilire se gli elementi a corredo dell’indagine bastano per disporre il giudizio per i due indagati. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Angelo Raucci, Pietro Tardi ed Antonio Emiliano Pota. La parte civile è rappresentata dall’avvocato Mariano Omarto.

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