Camorra e droga, tocca ai difensori: in 24 rischiano la condanna bis

Hanno discusso in 4, prossima udienza ad ottobre

Primo Letizia è diventato collaboratore di giustizia

E’ ripreso, dopo la pausa esista ed rallentamenti per la pandemia da Covid-19, il processo d’Appello per l’inchiesta ‘Unrra Casas’ a carico di 24 imputati, la maggior parte residenti tra Marcianise, Capodrise e Caserta. Oggi hanno discusso quattro avvocati difensori (Pasquale Delisati, Angelo Raucci, Ciccarelli e Sorbo) per cercare di evidenziare le discrasie delle accuse rivolte nei confronti dei loro assistiti e ridimensionare la condanna (in caso di mancata assoluzione). Un processo che è stato caratterizzato, in Appello, dalle dichiarazioni del neo collaboratore di giustizia Primo Letizia, per il quale, comunque, il procuratore generale ha chiesto la conferma della pena.

In primo grado sono stati condannati Salvatore Allegretta (10 anni in primo grado), Filippo Lasco (10 anni e 6 mesi), Fabio Romano (10 anni e 6 mesi), Amedeo Belvisto (10 anni), Andrea Bizzarro (15 anni e 6 mesi), Alessandro Mandarino (10 anni e 2 mesi), Andrea Nocera (10 anni e 10 mesi), Marco Viciglione (9 anni ed 8 mesi), Alessandro Zampella (10 anni e 4 mesi), Aniello Bruno (19 anni), Giuseppe Grillo (un mese e 10 giorni); Primo Letizia (19 anni); Pasquale Regino (10 anni e 2 mesi), Antonio Di Fuccia (2 anni ed 8 mesi), Generoso Di Sivo (10 anni e 2 mesi), Nicola Viciglione (11 anni), Giglio Onelio Francini (4 anni e quattro mesi), Antonio Marasco (3 anni), Francesco Persico (tre anni), Francesco Piccirillo (9 anni ed 8 mesi), Gregorio Raucci, Raffaele Tartaglione (9 anni e 6 mesi), Rosario Valenti (9 anni e 10 mesi), Imane El Kahf (2 anni e 6 mesi).

L’indagine “Unrra Casas” è stata svolta dal mese di settembre 2014 al maggio 2015 ed ha permesso di contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni di Marcianise, Capodrise e Maddaloni e di accertare la commissione di plurime cessioni di sostanza stupefacente, operate in regime di monopolio avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà di cui all’articolo 416 bis, nonché al fine di agevolare le organizzazioni camorristiche denominate “Belforte” e “Piccolo- Letizia”.

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Nel collegio difensivo sono impegnati anche gli avvocati Nicola Musone, Fabio Della Corte, Federico Simoncelli, Franco Liguori, Dezio Ferraro, Mirella Baldascino, Giuseppe Foglia, Mauro Valentino, Alessandro Diana e Mario Mangazzo. Il processo è stato aggiornato ad inizio ottobre.

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