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Cronaca Alife

L'ex sindaco sotto processo per una mazzetta: "Non mi sarei sporcato le mani per 15mila euro..."

Avecone ha ricordato di aver rinunciato all'indennità di carica rispondendo alle domande del magistrato

"Non mi sarei sporcato le mani per 15mila euro". Questo il senso delle parole dell'ex sindaco di Alife Giuseppe Avecone nel corso del processo nato dall'inchiesta "The Queen" sugli appalti finanziati dalla Regione per il progetto "Porte dei Parchi" per la riqualificazione di importanti beni architettonici tra Francolise, Alife, Riardo e Rocca d'Evandro la cui progettazione venne affidata allo studio dell'architetto Guglielmo La Regina, al centro dell'indagine.

Avecone, imputato nel processo che si sta celebrando dinanzi al collegio presieduto dal giudice Luciana Crisci del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha fornito la sua versione dei fatti rispondendo una alle domande del pubblico ministero della Dda Maurizio Giordano. Particolare attenzione è stata data ad un'intercettazione telefonica in cui La Regina, parlando con un suo collaboratore, riferisce di una consulenza geologica gonfiata fino a 18mila euro, di cui 15mila euro sarebbero finiti all'ex sindaco Avecone per favorire l'architetto.

Accuse a cui Avecone ha risposto indignato. Ha ribadito di essere una persona benestante, rinunciando durante il suo mandato da primo cittadino all'indennità di carica. E poi "non mi sarei sporcato le mani per solo 15mila euro".  Dopo l'esame di Avecone il processo è stato rinviato.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti 18 appalti concessi tra il 2013 e l'inizio del 2016 da vari comuni del casertano, come Alife, Francolise, Riardo, tra cui lavori per ristrutturazioni di importanti immobili storici. Tra gli imputati molti ingegneri e architetti nominati dai vari Comuni come componenti delle commissioni di gara responsabili dell'affidamento dei lavori, che, secondo i magistrati della Dda di Napoli, finivano quasi sempre a poche ditte, alcune collegate al clan Zagaria.

Si sono costituiti tra le parti civili i comuni di Casapulla ed Alife, quest'ultimo rappresentato dall'avvocato Salvatore Piccolo, oltre all'associazione Libera. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Stellato, Dezio Ferraro, Gennaro Ciero, Gianluca Di Matteo ed Abet.

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