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L'ex sindaco di San Felice a Cancello Pasquale De Lucia

L'ex sindaco di San Felice a Cancello Pasquale De Lucia

L'ex sindaco in aula: "Vado nel panico". E' scontro col pm

De Lucia parla in aula degli appalti pubblici per i lavori in piazza Giovanni XXIII e in via Cave

E' appena iniziato l'esame di Pasquale De Lucia per il processo sulla 'mala gestio' al Comune di San Felice a Cancello. Nervi tesissimi in aula con il giudice Carotenuto che più volte ha ammonito il pm Cozzolino dall'entrare in polemica con l'imputato. Nervosismo percepito dallo stesso imputato che ha chiesto di essere ascoltato senza esasperazioni, altrimenti "vado nel panico".

L'ex sindaco di San Felice a Cancello, presentatosi in aula in maglioncino blu e con il collo coperto da una sciarpa, si sta difendendo dalle contestazioni della Procura, "è un anno e mezzo che attendo di poter parlare". Il pm sta focalizzando la propria attenzione su alcuni appalti pubblici per lavori in piazza Giovanni XXIII ed in via Cave.

I primi affidati alla ditta di Luigi Dragone, parente di Nicola Dragone, consigliere comunale di Santa Maria a Vico a cui De Lucia ha battezzato il figlio ma l'ex sindaco sanfeliciano rinnega di aver mai incontrato Luigi Dragone. Anche sull'appalto di via Cave, affidato alla ditta Bruma il cui titolare era imparentato con Angelo Frasca (presidente del consiglio comunale di San Felice a Cancello). De Lucia ha ribadito con forza il ruolo di sindaco e di essersi limitato ad approvare atti di giunta, provvedimenti di indirizzo politico, con cui si disponevano le gare, espletate poi dal dirigente Auriemma. De Lucia si è detto disposto a rispondere a tutte le domande, a chiarire punto per punto: "non voglio rinunciare nemmeno ad una risposta".

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