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Il dirigente Antonio Basilicata

Il dirigente Antonio Basilicata

"Nessuna pressione dal sindaco", il dirigente cambia versione e scatena l'ira del pm

Basilicata risponde alle domande della Procura e accusa: "A processo per aver svolto il mio dovere"

Doveva essere la giornata di Pasquale De Lucia. L'ex sindaco di san Felice a Cancello avrebbe dovuto rispondere alle contestazioni del pubblico ministero Gerardina Cozzolino, titolare del fascicolo sulla cattiva gestione dell'amministrazione sanfeliciana. E invece tutto è stato rimandanto, alla prossima udienza, per carenza di tempo.

L'intera giornata processuale è ruotata intorno ad un altro degli imputati "eccellenti" del "San Felice Gate", il dirigente al settore ecologia Antonio Basilicata messo sotto torchio dal pubblico ministero e successivamente dai difensori degli imputati per quasi 5 ore. Basilicata ha chiarito alcuni aspetti della sua posizione.

La fornitura delle buste

In primis la gara per la fornitura delle buste per la raccolta differenziata. "Non ho subito pressioni dal sindaco De Lucia - ha ribadito Basilicata - Se qualcuno si lamentava dal sindaco, che poi richiamava gli uffici, era dovuto principalmente al sovraccarico di lavoro legato alla penuria di personale". Versione differente rispetto a quella resa in sede di interrogatorio di garanzia quando Basilicata aveva sostenuto di aver subito pressioni da Schiavone che era amico di De Lucia e sollecitava per il pagamento delle fatture. Versione che ha scatenato l'ira del pubblico ministero che ha contestato le discrepanze. 

E sulla presenza degli imprenditori Schiavone in Comune Basilicata ha spiegato che "l'ufficio del sindaco era aperto a tutti. De Lucia poi si adoperava con i dirigenti per far funzionare gli uffici. Faceva parte del suo ruolo di politico". L'Ecomondo ha lavorato con il comune di San Felice a Cancello senza un contratto e veniva liquidata "secondo quanto stabilito dal capitolato", ha spiegato ancora Basilicata. Questo fino al luglio del 2015 quando si è ritornati alla "distribuzione materiale dei sacchetti".

La "truffa" sul peso della spazzatura

Questione lunga ed ampiamente sviscerata in udienza è stata quella relativa alla presunta "truffa" sulle pesate della spazzatura. "Mi hanno segnalato anche carichi superiori alla portata dei mezzi. Ne parlai con il sindaco che mi diede carta bianca per procedere a maggiori controlli. Per questo autorizzai la pesa dei mezzi presso la ditta Russo e poi in cantiere".

Le fatture alle ditte

Basilicata ha anche parlato delle fatture alle ditte tra il 2014 ed il 2015, anche in periodi in cui era in ferie. "Ho fatto contestazioni sul fatto che il nuovo dirigente Andrea Sgambato aveva fatto i mandati di pagamento tutti lo stesso giorno, quello prima degli arresti. Sgambato era stato già sentito dalla procura e dai carabinieri".

Il caso Ecologica Impianti

Il dirigente ha toccato con mano la questione della Ecologica Impianti, di cui era consulente Antonio Scialdone, che gestiva il servizio di raccolta. "Non aveva i requisiti - ha commentato Basilicata - per il sequestro di un ramo d'azienda della Ecological Service. Per questo ho revocato l'aggiudicazione provvisoria alla ditta. La Ecologica Impianti ha poi continuato a lavorare in virtù di un'ordinanza del sindaco. Nell'agosto del 2015 il mio successore ha liquidato tutto in favore della ditta". 

Ad aprile, però, veniva indetta una nuova gara conclusa poi dal dirigente subentrato a Basilicata Sgambato ed affidata alla Buttol. "Ho inserito nel bando l'applicazione degli obblighi contrattuali che avevamo con il Cub. Tutte le azioni di contrasto a ciò che non andava sono state portate avanti da me".

Il j'accuse del dirigente

Non sono mancate le tensioni tra Basilicata ed il pubblico ministero Cozzolino che più volte ha rilevato discrepanze tra quanto asserito all'epoca in sede di interrogatorio e quanto affermato in aula stamattina. "Non dormivo da tre giorni perchè ritenevo e ritengo di aver subito un'ingiustizia. Mi trovo in questa situazione per aver svolto solo in mio dovere e posso dire che i giorni dell'arresto furono drammatici, i più brutti della mia vita".

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