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Venerdì, 1 Luglio 2022
Cronaca Sparanise

Il sindaco sotto processo testimonia in aula: "La lista di ditte e l'incontro la Pro loco, ecco come è andata"

Martiello ha testimoniato oggi. E' stato messo sotto inchiesta insieme alla ex segretaria del Comune

"Ho posto in essere una valutazione diversa rispetto a quella della commissione perché ho notato una sproporzione economica nelle richieste di contributo economico presentate dalla Pro Loco rispetto agli eventi da realizzare. Il fine del mio incontro con Giaccio era quello di redigere la programmazione degli eventi per il Natale e fargli notare l'incongruità delle sue proposte". E’ quanto dichiarato dal sindaco di Sparanise Salvatore Martiello nel corso dell'udienza celebrata dinanzi alla Prima Sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in composizione collegiale, presieduta dal giudice Giovanni Caparco che vede il primo cittadino al banco degli imputati, insieme all'ex segretaria comunale Daniela Rocco, con l’accusa di induzione alla concussione.

Secondo quanto ricostruito dalla pubblica accusa nel novembre 2017, Martiello, in qualità di sindaco ed in concorso materiale e morale con l'ex segretaria comunale Rocco, abusando delle loro qualità e dei loro poteri, avrebbero costretto Gennaro Giaccio, presidente all'epoca dell'associazione Pro Loco del comune di Sparanise, risultata idonea ad organizzare gli eventi delle festività natalizie 2017-2018, ad inserire nel programma ‘ditte amiche' e di assegnare alle stesse predeterminate somme di denaro, giustificando tale richiesta con la precisazione che 'non si poteva non far lavorare le ditte amiche e che l'esecuzione di tale programma non poteva prescindere da tale richiesta.

Secondo gli inquirenti, il rifiuto di Giaccio ad accettare le modifiche imposte fece sì che l'amministrazione procedesse, mediante delibera di giunta, alla revoca della procedura selettiva e all'assegnazione diretta dei sevizi nelle forme dell'affidamento diretto a ditte che, per i loro servizi, avrebbero determinato una maggiore spesa per il Comune. A seguito della revoca dell'incarico e delle pressioni Giaccio denunciò ogni cosa ai carabinieri della compagnia di Capua.

Il primo cittadino di Sparanise, alle domande del Sostituto Procuratore Albenzio Ricciardiello, ha chiarito la volontà diversa di effettuare una valutazione per  diversa rispetto alla commissione di cui era presidente l'ex segreteria comunale Rocco per via di incongruità dei costi dell'evento. Vista la sproporzione nelle richieste della Pro Loco, Martiello stilò un elenco a più voci comprensive gli eventi da effettuare, quelli proposti dalla Pro Loco, i costi richiesti da Giaccio e lo storico dei costi degli stessi eventi realizzati da diversi operatori economici negli anni precedenti. Così nacque l'elenco dattiloscritto con 12 operatori economici consegnato al presidente della Pro Loco di Sparanise che lui intese da quanto emerso come quello delle ditte amiche dell'amministrazione da esser preferite. "Ho consegnato quel foglio a Giaccio non appena l'ho incontrato nell'ufficio della segreteria comunale anche in sua presenza. L’intento dell'incontro era quello di collaborare per la realizzazione del programma degli eventi natalizi. Ho cercato di ricordare a Giaccio che la rendicontazione che poteva percepire era pari al 60% degli eventi proposti e che in merito a tali proposte c'erano incongruenze giacché diversi operatori economici negli anni precedenti lì avevano realizzati a costi inferiori" ha spiegato Martiello.

"Nonostante le sproporzioni, 9 eventi proposti dalla Pro Loco potevano esser realizzati per gli altri invece avremmo proceduto noi mediante affido diretto" ha chiarito il sindaco precisando che, alla fattiva realizzazione di alcuni eventi proposti Giaccio, avrebbe dichiarato "in questa maniera non ci guadagno niente. Io ho vinto e voglio fare tutto io".

Mancato l'accordo si è proceduto con la revoca dell'incarico e gli eventi realizzati alla fine risultarono 22 con un costo complessivo di spesa pari a 18.700 euro, derivanti dal capitolato di spesa preposto di 16.000 euro e da un ulteriore fondo ad hoc del valore di 2.700. Si torna in aula la fine del mese di settembre per le escussioni dei testi della difesa. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Angelo Raucci, Giovanni Zannini, Massimo Garofalo.

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