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Cronaca

Processo ai sindaci, il manager Savoia vuole parlare in tribunale

L'imprenditore di Sant'Arpino annuncia di voler rendere dichiarazioni in aula

L'imprenditore Carlo Savoia, di Sant'Arpino, ritenuto dagli inquirenti della Dda dominus degli appalti rifiuti, annuncia di voler parlare in aula. Un'intenzione che si concretizzerà all'udienza fissata agli inizi di febbraio dopo il rinvio per indisponibilità del giudice Anna Tirone del tribunale di Napoli dinanzi alla quale è in corso l'udienza preliminare che, con Savoia, vede imputati i sindaci di Caserta, Carlo Marino, e Curti, Antonio Raiano, oltre all'ex assessore di Aversa Paolo Galluccio. 

A febbraio, dunque, Savoia renderà spontanee dichiarazioni al magistrato. La Direzione distrettuale antimafia ha chiesto il rinvio a giudizio di 19 persone nell’ambito dell’indagine che ruota attorno al manager di Sant’Arpino. Oltre a Savoia ed ai politici rischiano di finire a giudizio il dipendente del Comune di Caserta Pippo D’Auria, l’ex dirigente dello stesso ente Marcello Iovino, il mediatore Pasquale Vitale di Caserta, Biagio Bencivenga di Cardito, Gennaro Cardone di Portici, Eduardo Cotugno di Aversa; Angelo Egisto di Marcianise, l’ex comandante della polizia municipale di Curti Igino Faiella, Michele Fontana di Villa Literno, Carmine Gallo di Giffoni Vallepiana; Salvatore Merola di Curti; Nicola Mottola di Lusciano; Michele Oliviero di Villa Literno; Ernesto Scamardella di Monte di Procida; Anna Scognamiglio di Trecase.

Per la Dda sarebbero almeno 44 le gare d'appalto bandite da altrettanti Comuni delle province di Caserta, Napoli, Salerno, Benevento, Latina e Potenza nel settore dei rifiuti solidi urbani, che sarebbero state "aggiustate" dall'imprenditore Carlo Savoia, e dai suoi collaboratori, con la complicità di alcuni sindaci e dei funzionari pubblici, anche se poi nella richiesta di rinvio a giudizio sono state individuate sette persone offese (Comuni di Caserta, Aversa, Cardito, Lusciano, Curti, Villa Literno e l'assessorato all'ambiente della Regione Campania).

Al processo si sono costituiti parte civile i comuni di Caserta (con l'avvocato Goffredo Grasso), Aversa (con l'avvocato Domenico Pignetti) e Curti (con l'avvocato Gianluca Giordano) oltre alla società Tekra che sarebbe stata scavalcata dall'Energetikambiente in alcune delle procedure di gara in contestazione. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Raffaele Costanzo, Giuseppe Stellato, Giuseppe Tuccillo, Gennaro Iannotti, Dario Pepe, Giuliana Tammelleo, Alberto Martucci, Dezio Ferraro, Francesco Cappiello, Gabriele Amodio, Vincenzo Iorio, Alfonso Quarto e Mario Griffo.

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