rotate-mobile
Cronaca Trentola-Ducenta

Corruzione in Comune: i carabinieri svelano le intercettazioni in aula

Le questioni Meat Market ed il presunto ostruzionismo alla Quadrifoglio al centro dell'udienza

I permessi al Meat Market con l'intercessione del poliziotto penitenziario Luigi Lorvenni ed il presunto ostruzionismo esercitato ai danni della Quadrifoglio Immobiliare sono stati i temi trattati nel corso dell'ultima udienza, celebrata all'aula bunker di Napoli, del processo a carico dell'ex sindaco di Trentola Ducenta Andrea Sagliocco e di altre 18 persone. 

Con l'udienza di ieri, celebrata dinanzi al collegio presieduto dal giudice Marro del tribunale di Napoli Nord, si è concluso l'esame del pm agli ufficiali di polizia giudiziaria - il tenente Diego Montella e i marescialli Pollastro e Grumiro - che hanno spiegato ai giudici nel corso di una doppia udienza dedicata gli esiti dell'attività investigativa circostanziando situazioni e protagonisti emersi durante le intercettazioni ambientali e telefoniche. 

Sulla vicenda della Quadrifoglio, già alla precedente udienza, i militari hanno evidenziato alcune frasi estrapolate da una conversazione tra il sindaco Sagliocco e un commerciante al quale l'ex primo cittadino, riferendosi alla lottizzazione di via IV Novembre precisa: "gli devo fare uscire dagli occhi tutte le cose che hanno detto su di me" e ancora "Domani comunque succede il lutto, ho detto al responsabile dell’urbanistica di bloccare le licenze di Lello Marino", titolare della Quadrifoglio, riferito dal sindaco Sagliocco in un messaggio. Nel corso dell'udienza è stata acquisita anche la registrazione di una conversazione fatta da un socio della Quadrifoglio durante un colloquio con l'avvocato Saverio Griffo, anche lui a processo. 

Diversa la situazione per il Meat Market. Secondo l'accusa Sagliocco avrebbe ottenuto dall'imprenditore Salvatore De Marco la disponibilità a sponsorizzare un trenino natalizio (circostanza poi non verificatasi come evidenziato dalla difesa in quanto quel trenino sarebbe stato fornito da un altro imprenditore) in cambio dei permessi per un deposito sotterraneo. A fare da mediatore tra sindaco e l'imprenditore sarebbe stato il poliziotto penitenziario Luigi Lorvenni, candidato in una lista a sostegno di Sagliocco. "Io mi sono impegnato nella campagna elettorale, non mi abbandonare, non ti dimenticare", è stato uno dei passaggi segnalati dai carabinieri che hanno anche monitorato uno scambio di cartelline tra Sagliocco e Lorvenni. Una cartellina dello stesso colore - rosso - sarebbe stata poi rinvenuta proprio nella pratica relativa al Meat Market nel corso delle perquisizioni in Comune.  

Ed ora i carabinieri verranno sottoposti al controesame da parte dei difensori. Un controesame che si preannuncia tesissimo anche alla luce di quanto riferito in aula dal difensore di Sagliocco, l'avvocato Roberto Imperatore, che aveva parlato di un'esame pieno di "valutazioni, omissioni, buchi come la ricostruzione fatta all'informativa". Questioni che saranno oggetto con ogni probabilità di numerose contestazioni da parte delle difese. Si torna in aula alla fine di gennaio. 

Gli imputati sono accusati a vario titolo di corruzione, concussione, falso, turbata libertà degli incanti, peculato. Secondo gli inquirenti, a Trentola Ducenta si sarebbe verificata una fitta rete di rapporti tra esponenti politici (in particolare il sindaco Sagliocco e un consigliere della sua maggioranza), del settore amministrativo comunale (l’area lavori pubblici, urbanistica e Utc) e imprenditori locali, finalizzata al rilascio di autorizzazioni amministrative e all’affidamento di lavori pubblici in violazione al codice degli appalti. In particolare dalle indagini, è emerso un sistema illecito sulla gestione degli affidamenti diretti, attuato dal Comune tramite un ostruzionismo amministrativo a carico di imprenditori vittime che, per evitare conseguenze negative sotto il profilo del rilascio di autorizzazioni amministrative, hanno ceduto alla richiesta di assumere persone indicate dagli indagati o di fornire ‘aiuti’. Inoltre dall’indagine condotta dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Aversa sono emerse anche situazioni riguardanti imprenditori collusi che hanno fornito favori in cambio di autorizzazioni amministrative illegittime.

Imprenditori danneggiati e il Comune di Trentola Ducenta si sono costituiti parte civile con gli avvocati Marco Monaco, Dario Migliore, Michele Di Fraia e Maria Rosaria Di Dona. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Felice Belluomo, Roberto Imperatore, Gabriele Piatto, Arcangelo D'Alessio, Raffaele Rianna, Roberto Barbato, Bartolomeo Mariniello, Ferdinando Trasacco, Roberto Saccomano, Pasquale Davide De Marco, Clemente Anselmi, Arturo Caiazzo, Vincenzo Di Vaio, Vincenzo Alesci, Luciano Fabozzi, Vincenzo Motti e Carlo De Stavola.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Corruzione in Comune: i carabinieri svelano le intercettazioni in aula

CasertaNews è in caricamento