Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Appalti rifiuti truccati, restituiti 6mila euro all'ex funzionario ma il processo non decolla

Nuove eccezioni delle difese sulla competenza funzionale nel dibattimento a manager e sindaci

Il processo al sindaco di Caserta, Carlo Marino, e ad altre 13 persone coinvolte nell'inchiesta sulle presunte turbative d'asta per gli appalti rifiuti, si apre con le eccezioni di competenza funzionale sollevata dai legali. E’ quanto accaduto dinanzi la prima sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta da Sergio Enea, dove i difensori hanno sollevato un'eccezione di competenza funzionale dopo che il processo è traslocato a Santa Maria Capua Vetere dal tribunale di Napoli. I professionisti del foro lamentano una violazione di legge. I giudici si sono riservati e si torna in aula verso la fine del mese di settembre.

Si tratta della prima udienza di comparizione dopo la declaratoria di incompetenza del tribunale partenopeo. Il reato più "grave", quindi in grado di determinare la competenza territoriale, sarebbe il falso fidefacente relativo alla nomina dei componenti della commissione per la gara di Caserta - contestato all'ex dirigente Marcello Iovino e all'ex funzionario Giuseppe D'Auria - che sarebbe stata, per gli inquirenti, pilotata. Oltre a Marino, Iovino e D'Auria, sotto processo ci sono il sindaco di Curti Antonio Raiano, il manager dei rifiuti Carlo Savoia, Biagio Bencivenga di Cardito, Gennaro Cardone di Portici, Angelo Egisto di Marcianise, l’ex comandante della polizia municipale di Curti Igino Faiella, Michele Fontana di Villa Literno, Carmine Gallo di Giffoni Vallepiana, Nicola Mottola di Lusciano, Anna Scognamiglio di Trecase, Pasquale Vitale mediatore di Caserta; Ernesto Scamardella di Monte di Procida. Nel corso dell'udienza è stato disposto il dissequestro di 6400 euro con la restituzione all'ex funzionario D'Auria.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giuseppe Stellato, Raffaele Costanzo, Giuseppe Tuccillo, Gennaro Iannotti, Dario Pepe, Giuliana Tammelleo, Alberto Martucci, Dezio Ferraro, Francesco Cappiello, Gabriele Amodio, Mario Griffo, Vincenzo Iorio; Raffaele Mascia.

L'inchiesta della Dda riguarda le presunte turbative d'asta per gli appalti rifiuti in diversi comuni del casertano, tra cui Caserta e Curti, che sarebbero finiti alla Xeco di Carlo Savoia. Per il magistrato dell'antimafia Fabrizio Vanorio le gare sarebbero state "aggiustate" dall'imprenditore Carlo Savoia, e dai suoi collaboratori, con la complicità di alcuni politici e dei funzionari pubblici.

Si sono costituite parti civili i comuni di Caserta con l’avvocato Goffredo Grasso, Aversa con l’avvocato Domenico Pignetti, e Curti con l’avvocato Gianluca Giordano.

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