Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Processo Pineta Grande, Schiavone "rompe" il silenzio in aula

Il titolare della clinica spiega al giudice il progetto per l'ampliamento della struttura sanitaria

Il patron della clinica Pineta Grande Vincenzo Schiavone

E' cominciato dinanzi al gip Rossi del tribunale di Santa Maria Capua Vetere l'esame di Vincenzo Schiavone, il patron della clinica Pineta Grande al centro dell'inchiesta sui presunti favori per l'ampliamento della struttura sanitaria di Castel Volturno per la quale rischiano il processo politici, tecnici della clinica, funzionari dell'Asl e della Soprintendenza. 

Schiavone ha chiesto di essere ascoltato dal gup in sede di udienza preliminare prima delle discussioni della Procura e dei difensori degli imputati. Un'udienza per scaldare i motori prima di entrare nel merito delle contestazioni dei pm Urbano e Cozzolino. Schiavone ha parlato preliminarmente del piano per accorpare le cliniche di sua proprietà. Un progetto che non prevedeva benefici sui posti letto (e quindi economici): "Non ho avuto alcun favoritismo da Comune di Castel Volturno e Regione, anzi con l’accorpamento delle mie cliniche e gli investimenti realizzati, non ho aggiunto alcun posto letto alla clinica Pineta Grande, a differenza di altri imprenditori della sanità". Ha sottolineato Schiavone che ha ribadito come "l'unico beneficio" sia stato "per il territorio" che poteva avere un migliore servizio. "Chiudendo cliniche nelle altre province e spostando posti letto a Castel Volturno - ha sottolineato - ho anche aumentato la dotazione totale di posti letto nel Casertano, che è più bassa rispetto agli altri territori". Si torna in aula la prossima settimana. 

Sono 36 le persone che rischiano il processo tra cui l'ex sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo e l'ex manager dell'Asl Mario De Biasio. Le accuse sono a vario titolo di falso, indebita induzione, abuso d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Stellato, Mario Griffo, Claudio Sgambato, Mauro Iodice, Ferdinando Letizia, Felice Belluomo, Antonio Gravante, Renato Jappelli, Vittorio Giaquinto, Giuseppe Caiati, Dezio Ferraro, Carlo De Stavola, Ferdinando Trasacco ed Ernesto De Angelis. Il Comune di Castel Volturno e l'Asl di Caserta si sono costituiti parte civile. 

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