Cronaca

Favori a Pineta Grande, in 36 procedono con il rito ordinario

Nessuna richiesta di abbreviato o patteggiamento è arrivata nell'udienza preliminare. Procura si prepara a chiedere rinvio a giudizio

Il patron Vincenzo Schiavone rischia il processo

Nessun rito alternativo. I 36 imputati coinvolti nell'inchiesta sui presunti favori per l'ampliamento della clinica Pineta Grande di Castel Volturno procederanno con l'ordinario. 

E' quanto accaduto nel corso dell'udienza celebrata dinanzi al gup Orazio Rossi del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel corso della lunga udienza preliminare che sta giungendo in dirittura d'arrivo dopo gli interrogatori degli imputati - tra cui il patron della struttura sanitaria Vincenzo Schiavone - ed il no del magistrato alla richiesta di perizie e testimonianze. Si torna in aula all'inizio di luglio quando il pm formulerà le proprie richieste, poi verranno calendarizzate le discussioni degli avvocati. 

Sono 36 le persone che rischiano il rinvio a giudizio tra cui lo stesso Schiavone, l'ex sindaco Dimitri Russo ed l'ex manager dell'Asl Mario De Biasio. Le accuse sono a vario titolo di falso, indebita induzione, abuso d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio.

Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Stellato, Mario Griffo, Claudio Sgambato, Mauro Iodice, Ferdinando Letizia, Felice Belluomo, Antonio Gravante, Renato Jappelli, Vittorio Giaquinto, Giuseppe Caiati, Dezio Ferraro, Carlo De Stavola, Ferdinando Trasacco ed Ernesto De Angelis. Il Comune di Castel Volturno e l'Asl di Caserta si sono costituiti parte civile. 

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