Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Camorra parking, difese minano l'impianto accusatorio: "Indagini approssimative e unilaterali"

Nel controesame del finanziere gli avvocati Stellato e Iodice fanno emergere le falle nell'attività investigativa

Indagini ‘approssimative’, attenzione catalizzata solo sulle società di persone emerse dalle intercettazioni, assenza di normative di riferimento in merito alle varianti alle concessioni edilizie, ispezioni superficiali al comune del Capoluogo. È quanto emerso nel processo sulle infiltrazioni del clan dei Casalesi, in particolare del boss Michele Zagaria, nel parcheggio di via San Carlo a Caserta.

I legali di Francesco Biondi e Carmine Domenico Nocera nel coerso del controesame del luogotenente della Guardia di Finanza di Roma, che condusse le indagini, sentito dinanzi alla prima sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Sergio Enea, con a latere Giuseppe Zullo e Norma Cardullo, hanno fatto emergere le ‘falle’ nell’inchiesta.

In particolar modo l’avvocato Giuseppe Stellato, difensore dell’attuale dirigente del Comune di Caserta Biondi, ha fatto emergere quanto l’attività investigativa si sia fossilizzata dolo su alcuni atti e su alcuni di questi neppure erano stati sottoscritti dell’ingegnere ma altri tecnici. Altesì il legale ha fatto emergere che le discrepanze tra la percentuale di stalli tra pubblici e privati oggetto di contestazione da parte della Dda, siano state verificate con approssimazione. Il finanziere infatti ha ammesso che loro hanno effettuato solo sopralluoghi in loco e dedotto dalle ‘strisce’ presenti a terra che la percentuale inizialmente prevista nel progetto fosse stata modificata. L’avvocato Mauro Iodice, nell’interesse del suo assistito Nocera, ha fatto emergere che le fiamme gialle abbiano catalizzato la loro attenzione solo su alcune società di movimento terra e calcestruzzo emerse dalle intercettazioni di Patrizio Michele Sagliocchi durante la detenzione. A parere del legale altre società benchè emerse in bandi non sono state prese in considerazione. L’ipotesi della difesa quindi è che l’attività investigativa sia stata unilaterale. Si torna in aula nel mese di giugno per terminare il controesame del luogotenente delle fiamme gialle.

Sono finiti sotto processo Michele Patrizio Sagliocchi, il boss Michele Zagaria, l’attuale dirigente del Comune di Caserta Francesco Biondi, l’architetto Carmine Domenico Nocera, Gaetano Riccardi nipote di Sagliocchi, Fabio Fontana, Teresa Capaldo, accusati a vario titolo di associazione a delinquere con l'aggravante della agevolazione mafiosa, corruzione, autoriciclaggio, falso ideologico, trasferimento fraudolento di valori.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giovanni Cantelli, Giuseppe Stellato, Enzo Di Vaio, Guido Diana, Michele Di Fraia, Paolo Di Furia, Emilio Martino, Alfonso Quarto, Alessandro Barbieri, Mauro Iodice, Stefano Montone, Giuseppe Ceceri. Il Comune di Caserta si è costituito parte civile rappresentato dall'avvocato Lidia Gallo.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Camorra parking, difese minano l'impianto accusatorio: "Indagini approssimative e unilaterali"
CasertaNews è in caricamento