rotate-mobile
Cronaca

Zagaria non si presenta in aula: "Sta male". Il processo si ferma a metà

Durante la prima fase dell'udienza per le infiltrazioni nel parking di via San Carlo il finanziere rivela: "Sagliocchi aveva un piano contro il sindaco Marino"

Michele Zagaria grande assente nel processo sulle infiltrazioni del clan dei Casalesi nel parcheggio di via San Carlo a Caserta. Un colpo di scena è quello che ha aperto l’udienza che si sta celebrando dinanzi ai giudici della prima sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta da Sergio Enea con a latere Giuseppe Zullo e Norma Cardullo, in cui il capoclan dei Casalesi ha rinunciato a presenziare per motivi di salute. Un legittimo impedimento quindi che ha portato alla sospensione dell’udienza. 

Nel mentre, prima che venissero resi noti i motivi dell'assenza del boss e si procedesse con l'interruzione del processo, si è svolto il controesame del luogotenente della Guardia di Finanza di Roma, che condusse le indagini, che ha svelato la genesi delle indagini partite “dalle intercettazioni nella casa di Pizzoferrato in cui Michele Patrizio Sagliocchi era ai domiciliari e dai suoi colloqui con i familiari e non solo abbiamo ricostruito le vicende relative al parcheggio di via San Carlo - ha spiegato il militare - proprio la vicenda del parcheggio nasce dall’esigenza di Sagliocchi di avvicinare il sindaco Carlo Marino perchè intercedesse col suocero affinché convincesse un suo assistito a non costituirsi parte civile in un processo che lo vedeva contro Sagliocchi".

L’ufficiale delle fiamme gialle ha poi spiegato che Sagliocchi “aveva un vero e proprio piano contro Marino. Un piano che si divideva in piano A e piano B. Il secondo consisteva in una denuncia di gruppo al sindaco, il suocero, altri imputati come Nocera e Biondi nonchè a tutta la sua giunta". Si torna in aula verso la fine del mese di giugno per la conclusione del controesame del luogotenente.

Sono finiti sotto processo Michele Patrizio Sagliocchi, il boss Michele Zagaria, l’attuale dirigente del Comune di Caserta Francesco Biondi, l’architetto Carmine Domenico Nocera, Gaetano Riccardi nipote di Sagliocchi, Fabio Fontana, Teresa Capaldo, accusati a vario titolo di associazione a delinquere con l'aggravante della agevolazione mafiosa, corruzione, autoriciclaggio, falso ideologico, trasferimento fraudolento di valori.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giovanni Cantelli, Giuseppe Stellato, Enzo Di Vaio, Guido Diana, Michele Di Fraia, Paolo Di Furia, Emilio Martino, Alfonso Quarto, Alessandro Barbieri, Mauro Iodice, Stefano Montone, Giuseppe Ceceri. Il Comune di Caserta si è costituito parte civile rappresentato dall'avvocato Lidia Gallo.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Zagaria non si presenta in aula: "Sta male". Il processo si ferma a metà

CasertaNews è in caricamento