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Cronaca

Favori all'ospedale di Caserta, le intercettazioni entrano nel processo

I giudici della prima sezione hanno disposto l'esame del materiale captato di Angela Grillo, la factotum del Reparto di Patologia Clinica già condannata

Le intercettazioni entrano nel processo a carico di 30 persone coinvolte nell'inchiesta dei Nas sui favori all'ospedale di Caserta tra analisi a spese dello Stato e ordini gonfiati di materiale da laboratorio in cambio di viaggi e mazzette.

La prima sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduta da Francesco Ciocia con a latere Marzia Pellegrino ed Eugenio Polcari hanno disposto che venga affidato l’incarico peritale a un consulente della Procura perchè analizzi il materiale captato riferibile ad Angelina Grillo, factotum del Reparto di Patologia Clinica dell’ospedale civile di Caserta e braccio destro del primario Angelo Costanzo (già condannati in abbreviato insieme a Vincenza Scotti moglie di Costanzo, sorella del boss nella Nco Pasquale Scotti e titolare del laboratorio di analisi Sanatrix).

Sono finiti sotto processo Ernesto Accardo, rappresentante farmaceutico; Alfonso Alderisio; Vincenzo Angelino; Giuseppe Belfiore; Arnaldo Brienza; Giovanna Casillo; Cosima Franca Cinciotti; Enrico D’Agostino; Angela D’Alessio; Luigi De Angelis; Luigi Delli Paoli; Andrea Di Lauro; Luigi Diomaiuto; Vincenzo Golino; Rita Greco; Sergio Iagrossi; Saveria Iodice; Annalisa Leardi; Giulio Liberatore; Pasquale Manna; Andrea Morello;Leonardo Pace, ex commissario dell’ospedale casertano; Vittorio Panetta; Francesco Parente; Franco Pezzella; Antonietta Sacco, Giovanni Sferragatta; Maria Sorbo; Giuseppe Torre; Domenico Zinzi, ex presidente della Provincia.

L'inchiesta nella quale sono coinvolti aveva fatto emergere la gestione illecita del reparto di Patologia Clinica dell'ospedale di Caserta. Da un lato venivano effettuate analisi per conto del laboratorio privato della Scotti, dall'altro si effettuavano accertamenti clinici ad amici e parenti, senza passare dal Cup. Addirittura in un caso, secondo quanto emerso dalle intercettazioni, all'ospedale di Caserta sarebbero state analizzate le feci di un gatto. Una pratica che, secondo gli inquirenti, ha causato un buco stimato in 5 milioni di euro. Ma non solo l'indebito utilizzo del materiale ospedaliero. Angelina Grillo (che agiva con il placet di Costanzo), avrebbe effettuato ordini "gonfiati" da una ditta fornitrice ricevendo in cambio viaggi di piacere o, addirittura, del denaro che, in un caso, sarebbe stato impiegato per pagare una bustarella.

Si torna in aula a settembre. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati, Andrea Piccolo, Gennaro Iannotti, Dezio Ferraro, Danilo Di Cecco, Vittorio Giaquinto, Mauro Iodice, Paolo Marotta, Giovanni Piovan, Vincenzo D’angelo, Gaetano Santillo, Alfonso Quarto, Giuseppe Stellato, Giuseppe Mastroianni, Dario Mancino, Pasquale Raucci, Ercole Di Baia, Sergio Tessitore, Ettore Stravino, Ida Sagnelli, Giuseppe Bellopede, Teresa Petracolo; Alessandro Barbieri, paola Caruso, Giorgia D’Agosto, Rosaria Maria Romaniello, Giovanni Di Nocera.

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