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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca Aversa

Ucciso a coltellate dal rivale in amore: si apre il processo per il killer

I giudici della Corte di Assise del tribunale di Napoli hanno rigettato la richiesta di rito abbreviato. A Scarano è contestato l'omicidio pluriaggravato da premeditazione e crudeltà

Al via il processo per Paolo Scarano, ex militare 35enne di Casal di Principe, killer reo confesso di Paolo Menditto, 56enne assassinato con 19 coltellate nel suo appartamento al primo piano di una delle palazzine popolari del rione "Unrra Casas" di via Filippo Saporito ad Aversa.

Dinanzi alla seconda sezione della Corte d'Assise del tribunale di Napoli presieduta da Concetta Cristiano con a latere il giudice Valeria Scandone si è presentato l'ex militare, recluso presso il carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, assistito dagli avvocati Giuseppe Cipullo e Natalina Mastellone, per rispondere di omicidio pluriaggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà. I legali dell'imputato hanno richiesto il rito abbreviato ma la Corte ha rigettato la richiesta per un divieto normativo. Sono stati ammessi i mezzi di prova e i familiari della vittima si sono costituiti parti civili con l'avvocato Mario Griffo. Si torna in aula verso la fine del mese di giugno per l'escussione del medico legale che effettuò l'autopsia sul corpo di Menditto e di uno degli agenti della polizia scientifica della questura casertana che effettuò i rilievi al momento della scoperta del corpo martoriato del 56enne.  

Secondo quanto ricostruito dal sostituto procuratore Marco Lojodice, Scarano, armato di coltello, si era presentato a casa di Menditto con il proposito di allontanare il rivale dalla sua compagna, Mena, nonostante fosse a conoscenza del tradimento di costei avvenuto poche ore prima. Non appena il killer è entrato nell’abitazione ha iniziato a discutere animatamente con la vittima. In pochi secondi ha estratto il coltello che aveva con sé ed ha iniziato a colpirlo, con 19 fendenti, in preda alla gelosia. Poi è scappato. È stato rintracciato alla stazione di Aversa dai poliziotti del commissariato di Aversa e della squadra mobile casertana e tratto in arresto. Nel corso dell'interrogatorio ha confessato il delitto e il movente.

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