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Il dirigente Maurizio Malena

Il dirigente Maurizio Malena

Niente abbreviato per il dirigente del Comune

Il giudice rigetta l'istanza di rito alternativo condizionato. Malena è accusato di concorso esterno al clan dei Casalesi

Niente abbreviato "condizionato" per Maurizio Malena. Il giudice dell'udienza preliminare di Napoli ha rigettato l'istanza di rito alternativo formulata dall'avvocato del dirigente del Comune di Grazzanise, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, subordinato alla possibilità di produrre una copiosa documentazione.

Sarà, dunque, processo con rito ordinario per il dirigente dell'ufficio tecnico dell'ente grazzanisano. Tra le carte che Malena voleva produrre c'erano diversi documenti relativi a gare e lavori pubblici svolti a Grazzanise oltre che le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Benito Natale rese nel corso di altri procedimenti. Una documentazione, come detto, copiosa al punto da essere ritenuta non compatibile con le esigenze di economia processuale previste dal rito. Il giudice ha disposto, comunque, l'esame dell'imputato che si svolgerà nella prossima udienza prevista a metà aprile. Il Comiune di Grazzanise si è costituito parte civile con l'avvocato Salvatore Piccolo

La vicenda al centro del processo riguarda la realizzazione di un collettore fognario, il cosiddetto "emissario", a Grazzanise. La gara venne assegnata nel 2009 e poi revocata, con un espediente tecnico, dall'amministrazione guidata dall'allora sindaco Enrico Parente. Secondo la Dda l'annullamento della procedura sarebbe stato motivato dalla necessità di favorire il clan dei Casalesi, ed in particolare la fazione del boss Michele Zagaria, con la gara da circa 3 milioni di euro che venne affidata, nel 2011, agli imprenditori Nicola e Francesco Madonna (entrambi assolti per le stesse vicende dall'accusa di concorso esterno al clan dei Casalesi). Per la seconda gara Malena, vincitore del concorso da dirigente dell'Utc ma non responsabile di un procedimento precedente alla sua nomina, venne designato come presidente della commissione della gara incriminata.

Quelli dell'emissario di Grazzanise sono interventi particolarmente importanti per il territorio soprattutto per la zona a nord di Borgo Appio. In passato dai Borboni e Mussolini venne effettuata una parziale opera di bonifica rimasta però incompiuta.

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