Processo GMC, l'ex assessore parla in aula. Ora tocca a Brancaccio

Di Ronza chiamato come testimone dell'ex sindaco Lettieri. Sentito anche il dirigente di polizia Graziano

Andrea Lettieri ed Angelo Brancaccio

Udienza fiume stamattina al tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel processo per l'inchiesta sulla GMC, la società "mista" creata dal Comune di Gricignano con imprenditori ritenuti legati alla camorra, che vede alla sbarra l'ex sindaco di Gricignano d'Aversa Andrea Lettieri e l'ex sindaco di Orta di Atella Angelo Brancaccio.

Stamattina dinanzi al collegio presieduto dal giudice Roberta Carotenuto è stato escusso prima l'ultimo teste dell'accusa, rappresentata dal pm della Dda D'Alessio, il dirigente della polizia Luigi Graziano, oggi dirigente del commissariato di Castel Volturno ed all'epoca dei fatti in servizio al commissariato di Aversa, che ha spiegato la genesi delle indagini e le attività investigative svolte. In particolare, secondo quanto riferito ai giudici, gli organi inquirenti si sono concentrati sul riscontro delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia (i fratelli Di Grazia e Sergio e Michele Orsi) sulla creazione della GMC ed in particolare sulle assunzioni, con l'acquisizione di documentazione presso l'Inps, e sulla composizione "mista" dell'impresa. "Era al 51% a capitale pubblico e 49% privato", ha specificato Graziano.

Inoltre per quanto riguarda l'aggiudicazione di alcune gare "c'erano requisiti eccessivamente aderenti con quelli avuti dalle ditte che poi ottenevano gli appalti - ha spiegato il dirigente di polizia - tra cui quello dell'età". Uno degli appalti venne affidato anche ad "una ditta che faceva riferimento a Raffaele Letizia esponente del clan dei Casalesi vicino a Giuseppe Russo detto 'o Padrino". 

E' stata poi la volta dell'ex assessore Giacomo Di Ronza che è stato ascoltato come teste chiamato dalla difesa di Lettieri - rappresentata dagli avvocati Raffaele Costanzo e Giuseppe Stellato, mentre Brancaccio è difeso dall'avvocato Mario Griffo. Di Ronza ha inquadrato politicamente le vicende che portarono all'elezione di Lettieri: "Tra il 1997 ed il 2001 c'era sindaco Andrea Moretti, con Lettieri in opposizione. Prima di quegli anni Lettieri era assessore di Moretti" ma poi i rapporti si ruppero. All'inizio degli anni 2000 diventò sindaco Lettieri e venne creata la GMC che si occupava sia di alcuni lavori pubblici sia (e soprattutto) della raccolta rifiuti. Ed il socio privato della GMC era la Flora Ambiente, dei fratelli Orsi.

La GMC si occupò della raccolta rifiuti fino al marzo 2007. "Il servizio veniva affidato annualmente con delibere di giunta - ha rivelato Di Ronza che era assessore proprio all'Ambiente - Nel dicembre 2006 lo affidammo solo per 3 mesi perché c'era un progetto per la cittadella americana e per questo il servizio venne affidato per 3 mesi. Successivamente intervenne un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che obbligava i Comuni ad affidarsi ai consorzi e la raccolta rifiuti venne affidata alla GeoEco".

Nel 2007 la GMC venne colpita da interdittiva antimafia ma già nel 2005 dal comune di Gricignano le vennero revocati i lavori pubblici mentre mantenne il servizio di raccolta rifiuti. In seguito all'interdittiva, per i legami con gli Orsi, il comune di Gricignano d'Aversa rescisse il contratto con la GMC. "Lo appresi dalla stampa che la Flora Ambiente era degli Orsi", ha concluso Di Ronza. 

Il processo è stato rinviato alla metà di gennaio quando in aula si sottoporrà all'esame l'imputato Brancaccio, mentre Lettieri al momento non risponderà alle domande del pm, riservandosi di fare dichiarazioni spontanee nel corso delle prossime udienze.

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