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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Grazzanise

Spaccio nelle Terre dei Mazzoni, la Procura alza bandiera bianca: "Assolveteli"

Il sostituto procuratore Condello ha chiesto 8 mesi di reclusione solo per Valentini. Assoluzione per Di Bello e D'Elena

Una condanna e due assoluzioni. Sono state queste le richieste del sostituto procuratore Mariangela Condello nel processo sulle piazze di spaccio nelle Terre dei Mazzoni e nei comuni di Capua e Santa Maria Capua Vetere.

Dinanzi alla terza sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Luciana Crisci, il pm ha richiesto 8 mesi di reclusione per Patrizio Valentini. Assoluzione per Plinio Di Bello e Marco D’Elena. Richiesta di non luogo a procedere per Antonio Parente, morto durante il processo. Si torna in aula nel mese di marzo per le ultime discussioni dei legali degli imputati e la lettura del dispositivo.

I tre imputati sono stati coinvolti in una operazione svolta dai carabinieri della stazione di Grazzanise che nei Comuni di Grazzanise, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria La Fossa, Capua, Cancello ed Arnone, Marcianise e San Tammaro che permise di accertare plurimi episodi di detenzione e cessione di hashish e cocaina nonché ulteriori reati. Grazie a intercettazioni telefoniche, ambientali e servizi di riscontro non solo i militari individuarono oltre 17 cessioni di droga finite nei capi d'accusa ma anche un episodio di tentata estorsione realizzata da un indagato nei confronti di un ulteriore soggetto indagato al fine di costringerlo al pagamento di 200 euro versati con cadenza settimanale come tassa richiesta a fronte dell'autorizzazione alla vendita di stupefacente. Contestati altresì la detenzione e porto illegale di arma per Antonio Parente nonché il furto di una carta bancoposta indebitamente utilizzata per effettuare prelievi di denaro (600 euro) e acquisto di beni per una somma complessiva di 1800 euro spesi in meno di 4 ore. La droga da quanto rivelato dalle intercettazioni veniva appellata in modo criptico 'macchina', 'pantaloni', 'scarpe', 'mattoncino'. Mentre termini come 'piccolo' o 'grande' indicava la quantità di droga occorrente.

Impegnati nel collegio difensivo Paolo Raimondo, Francesco Parente, Filippo Barberi Spirito, Giuseppe Bonavita.

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