Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Spaccio sul litorale, il figlio del boss e altri 13 rischiano il processo

Notificato l'avviso di conclusione indagine per l'inchiesta della Dda sullo spaccio di coca e crack gestito da La Torre

Francesco Tiberio La Torre, ritenuto uno dei capi dell'organizzazione

Sono 18 gli indagati che rischiano il processo nell’ambito della maxi inchiesta che lo scorso 30 ottobre portò all’arresto di 14 persone per aver messo in piedi un enorme di giro di spaccio di droga sul litorale domizio. A guidare il sodalizio criminale, secondo gli inquirenti, vi sarebbero stati Francesco Tiberio La Torre, figlio del boss Augusto, assieme a Salvatore e Vincenzo De Crescenzo.

Oltre ai tre capi, il pm D’Alessio ha fatto notificare l’avviso di conclusione indagine anche a Frederick Loka, Nevila Lika, Francesco Balestrieri, Nicola Aruta, Luigi Meandro, Carlo Pagliaro, Michele Degli Schiavi, Giuseppe Galluccio, Costantino Cardillo, Alessio Cipriani, Giuseppe Rinaldi, tutti di Mondragone. A questi la Dda contesta, con ruoli diversi, la partecipazione all’associazione specializzata nel trasporto e spaccio di droga.

Nel procedimento, come riporta ‘Cronache di Caserta’, sono coinvolti anche Orlando Caterino, accusato di spaccio, Maurizio Montano e Angelo Pagliuca, indagati per riciclaggio, e Pietro Valente, al quale è contestato il favoreggiamento a La Torre.

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