Cronaca

Trentadue casertani parte civile nel processo ai vertici della Banca Popolare di Bari

Ammessa la costituzione di risparmiatori ed azionisti di Terra di Lavoro nell'udienza per il crac dell'istituto di credito

Ci sono anche 32 risparmiatori casertani, tra azionisti e correntisti della sede di Santa Maria Capua Vetere, tra le tremila parti civili ammesse dai giudici nel processo per il crac della Banca Popolare di Bari che si sta celebrando alla Fiera di Levante, nel capoluogo pugliese. 

Si tratta di risparmiatori e piccoli azionisti dell'istituto di credito la cui costituzione di parte civile - con gli avvocati Daniele Delle Femmine, Massimiliano Di Fuccia e Giuseppe Caiati - è stata ammessa dal gup insieme a quella degli altri (complessivamente 3mila) costituitisi con gli avvocati Corrado Canafoglia, responsabile nazionale dell'ufficio legale dell'Unione Nazionale Consumatori, dagli avvocati Antonio Calvani di Molfetta, Ennio Cerio di Campobasso e Valentina Greco di Roma.

A processo, riferisce BariToday, ci sono gli ex vertici della Banca Popolare di Bari Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio, rispettivamente ex presidente ed ex condirettore generale dell'istituto di credito. Agli imputati sono contestati reati quali il falso in bilancio, il falso in prospetto, le false comunicazioni e ostacolo alla vigilanza. 

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