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Cronaca Casaluce

La processione della Madonna di Casaluce 'sub judice': ad ore la decisione del tribunale

Ex maresciallo della Finanza ha presentato ricorso per tornare alla guida del comitato

E’ attesa tra lunedì e martedì la decisione del Presidente del Tribunale di Napoli Nord di Aversa, Arminio Salvatore Rabuano, chiamato a decidere sul ricorso d’urgenza promosso dal maresciallo della Guardia di Finanza in congedo Giuseppe Carione, ex presidente delegato del comitato festeggiamenti di Casaluce, promosso attraverso i suoi legali gli avvocati Fabio Mencocco e Luigi Vitale, che ha chiesto che venga ripristinato il Comitato festeggiamenti per la Madanna di Casaluce. La decisione é imminente perchè la icona della Madonna miracolosa, in argento e oro, il prossimo 15 giugno dovrà essere traslata dal Santuario Monastero dei Padri Celestini della Chiesa Santa Maria ad Nives in Casaluce nella Chiesa Cattedrale di Aversa dove dovrà sostare fino a ottobre di quest’anno quando farà ritorno nella Chiesa di Casaluce, cosi come è tradizione secolare.

Sulla delicata vicenda, sono intervenuti anche gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, che hanno tenuto a sottolineare come le indicazioni del vescovo di Aversa Angelo Spinillo, ripubblicate dalla Diocesi proprio in questi giorni, non debbano essere considerate collegate alla vicenda della Madonna di Casaluce: “La nota pubblicata dal Vescovo di Aversa S.E.R. Mons. Angelo Spinillo è solo un ribadire la ben conosciuta circolare del 2013 della Conferenza Episcopale Campana, laddove si precisa a chiare lettere che i Comitati di festeggiamenti sono limitati alla durata della festa, fanno capo al Parroco e non sono associazioni di privati per cui non possono dotarsi di codice fiscale ne’ essere mantenuti in vita dopo i festeggiamenti”.

In una lunga memoria ciò era stato ben chiarito qualche giorno fa all’Autorità Giudiziaria dal pool difensivo di avvocati esperti nel campo del diritto civile e canonico nominato dal Rev. don Michele Verolla che si era avvalso della competenza dei seguenti professionisti: l’avvocato Roberto Santoro, civilista e presidente della camera civile sammaritana; l’avvocato Gaetano Crisileo, penalista e cultore di ricerca in diritto ecclesiastico presso il Dipartimento di Giurisprudenza  dell’Università Vanvitelli; il professor Federico Gravino dottore di ricerca e docente di diritto canonico presso la stessa università; il Prof. Sac. Gennaro Fusco dottore di ricerca nella cattedra di Diritto Ecclesiastico e Canonico al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Vanvitelli, Difensore del Vincolo presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale di Napoli, esperto e riconosciuto studioso nella materia canonica. Tutti sotto la supervisione del loro titolare di cattedra il prof. Raffaele Santoro ordinario di diritto canonico e di diritto ecclesiastico presso lo stesso Ateneo.

Intanto il penalista Raffaele Crisileo a chiare lettere dichiara: “Diffidiamo  in modo lapidario chi pone in essere azioni temerarie, atti persecutori e diffamatori ai danni di don Michele Verolla che assistiamo professionalmente continuando a persistere in azioni di disturbo che creano malessere nel prelato e zizzanie nella comunità dei fedeli casalucesi. Non esiteremo a denunziare chi perpetra fatti reati del genere, come abbiamo già fatto con taluno e siamo pronti a costituirci parte civile per il ristoro di tutti i danni che il prelato don Michele sta subendo in tema di immagine”.

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