Processo ai Piccolo-Letizia, in 26 scelgono l'abbreviato

Udienza preliminare per l'inchiesta sulla ripresa dei Quaqquaroni. A metà dicembre la requisitoria del pm

Pasquale Piccolo ed Andrea Letizia

Sono 26 le richieste di rito abbreviato già formulate nell'ambito della maxi inchiesta sui clan Piccolo-Letizia di Marcianise e Perreca di Recale.

Saranno giudicati con rito abbreviato: Fabio Buanno, 56 anni di Marcianise; Luigi Caterino, 69 anni di Casal di Principe; Francesco Antonio Celeste, 34 anni di Caserta; Maria Cristiano, 54 anni di Marcianise; Pietro De Lise, 48 anni di Portico di Caserta; Andrea Letizia, 43 anni di Marcianise; Antonio Letizia, 50 anni di Marcianise; Giuseppe Letizia (detto Vincenzo), 28 anni di Marcianise; Primo Letizia, 35 anni di Marcianise; Michele Maietta, 36 anni di Marcianise; Antimo Mastroianni, 54 anni di Recale; Antonio Nacca, 39 anni di Marcianise; Felice Napolitano, 56 anni di Marcianise; Luigi Noia, 57 anni di Recale; Giovanni Perreca, 59 anni di Recale; Giuseppe Pettrone, 53 anni di Pignataro Maggiore; Angelo Piccolo, 39 anni di Marcianise; Palma Bellopede Piccolo, 42 anni di Marcianise; Francesco Piccolo, 39 anni; Pasquale Piccolo, 59 anni di Marcianise; Salvatore Ricciardi, 36 anni di Marcianise; Mario Russo, 34 anni; Gennaro Scognamiglio, 63 anni di Portici; Salvatore Silvestre, 50 anni di Marcianise; Giovanni Timbone, 47 anni di Afragola; Vincenzo Timbone, 45 anni di Afragola.

Per loro il giudice Cananzi del tribunale di Napoli ha fissato l'udienza alla metà di dicembre quando prenderà la parola il pubblico ministero della Dda Luigi Landolfi per formulare le proprie richieste. Per alcune posizioni, invece, c'è stata la riserva da parte dei difensori che verrà sciolta nell'udienza fissata a metà novembre. Tra queste quella di Achille Piccolo. Dovrebbero procedere con l'ordinario Domenico ed Antimo Perreca. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Domenico Enzo Ferraro, Fabio Della Corte, Massimo Trigari, Giuseppe Foglia, Giuseppe Stellato, Gaetano Laiso, Nicola Marino, Andrea Piccolo, Mirella Baldascino, Renato Jappelli ed Angelo Raucci. 

L'inchiesta, che aveva portato a 30 arresti lo scorso mese di aprile, aveva messo in luce l'attuale pericolosità del sodalizio criminale dei Piccolo-Letizia, soprattutto dopo i numerosi arresti che hanno minato la leadership del clan rivale dei Belforte sul comprensorio tra Marcianise e comuni limitrofi. 

Nelle oltre 600 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare viene fotografata la faida che ha provocato numerose vittime tra gli anni '90 ed il 2009. Prima la separazione tra il gruppo dei Cutoliani, con i Belforte, ed il gruppo dei Quaqquaroni, alleati alla "Nuova Famiglia" di Antonio Bardellino, fondatore del clan dei Casalesi, e poi la successiva scissione dei Letizia dai Mazzacane, causata dal duplice omicidio di Biagio Letizia e Giovanna Breda, genitori di Primo e Salvatore Letizia passati, poi, nella fazione opposta dei Piccolo. 

Ma non solo sangue ed omicidi. L'inchiesta ha portato alla luce l'evoluzione del gruppo dei Piccolo-Letizia con la transizione dalla fase armata a quella dell'infiltrazione economica con aziende facenti capo al gruppo criminale. 

Le attività investigative, incentrate sulle intercettazioni dei colloqui in carcere e sulle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, hanno offerto un rilevante spaccato delle tensioni interne al clan Piccolo, soprattutto tra la componente “Piccolo” e quella “Letizia”, negli anni successivi al 2005, allorquando, le numerose operazioni di polizia giudiziaria e il proliferare di collaboratori di giustizia nelle fila del clan Belforte segnavano il progressivo indebolimento di tale sodalizio e la progressiva ripresa delle attività del clan dei Quaqquaroni, nell’ambito del quale iniziavano frizioni tra le due fazioni, per contendersi il ruolo di leader.

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