Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Casal di Principe

Appalti e camorra, la moglie di Sandokan: "Ha realizzato tutto in nome e per conto di mio marito"

Giuseppina Nappa in aula nel processo sugli appalti nelle Ferrovie dello Stato in odor di camorra

“Nicola Schiavone Munaciello o Pipino, come lo chiamava mio marito, lo seguiva in tutto. Non solo era un sostegno amicale ma soprattutto economico, fino a un certo punto. Era lui che pagava l’avvocato di mio marito, mio e dei miei figli”. Sono le dichiarazioni rese da Giuseppina Nappa, moglie di Francesco Sandokan Schiavone, nel processo sulle infiltrazioni del clan dei Casalesi negli appalti delle Ferrovie dello Stato, che si sta celebrando dinanzi la terza sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta da Giuseppe Meccariello.

"Non sarebbe andato da nessuna parte senza mio marito"

La moglie di Sandokan, escussa dal sostituto procuratore Graziella Arlomede della Dda di Napoli, ha chiarito la natura dei suoi rapporti con l’imprenditore Nicola Schiavone nonchè con suo fratello Vincenzo, entrambi imputati: “Nicola Schiavone non era di spessore criminale ma era un colletto bianco, aveva la faccia pulita. Lui andava dicendo che si era fatto da solo, ma non sarebbe andato da nessuna parte senza mio marito. Ogni cosa che muniaciello ha realizzato lo ha fatto in nome e per conto del clan o meglio di mio marito”.

"Prendevo 15mila euro al mese"

La moglie del boss ha poi ribadito che “Munaciello sopperiva alle esigenze della mia famiglia e il fratello Enzuccio a quelle di mio cognato Walter. Io percepivo una quota mensile del clan di circa 15mila euro. Era di famiglia, mio marito gli voleva molto bene. Fece da mediatore per la mia crisi coniugale perchè quando eravamo nelle Marche io non volevo più ritornare a Casal di Principe ma lui mi venne a prendere e mi riportò a casa. Lasciai mio marito per questo e lui si mise in mezzo e tornammo insieme”.

Spunta un affare con l'ex consigliere regionale

Lady Schiavone ha poi spiegato al collegio che “gli atavici rapporti di famiglia si allentarono con l’arresto di mio marito. Munaciello non veniva più a casa o se veniva lo faceva di rado e per giustificarsi disse che stava facendo un affare con Nicola Ferraro, il consigliere regionale. Disse che era un affare che ci avrebbe sistemato a tutti quanti, io però ho sempre pensato che ci voleva rifilare la favoletta di biancaneve e i sette nani”. Dell’allontanamento di Munaciello dalla famiglia Schiavone, Nappa ne rese edotto il marito quando decise di collaborare con la giustizia e i coniugi ebbero un colloquio, “non dissi a mio marito che Nicola si era allontanato nei colloqui al 41 bis, gliene parlai dopo e lui si arrabbiò molto e mi disse che se un giorno fosse impazzito il primo che faceva una brutta fine era Pipino”.

I rapporti commerciali con gli altri affiliati

Sono stati anche ricostruiti i rapporti commerciali con Munaciello e altri affiliati o prestanome come nel caso di Vincenzo Scaringia o di Claudio Puocci che era l’alterego dei fratelli Schiavone (gli imputati).

Sono finiti sotto processo Sotto processo sono finiti Nicola Schiavone, Vincenzo Schiavone, Nicola Puocci, Vincenzo Apicella, Francesco Salzillo, Gennaro Diana, Salvatore Diana, Giancarlo Diana, Vincenzo Diana, Luigi Diana, Mario Diana, Luigi Schiavone, Fioravante Zara, Mario Zara, Giuseppe Fusco, Luigi Belardo, Angelo Massaro, Antonio Petrillo, Luigi Petrillo, Marco Falco, Claudio Puocci e Caterina Coppola. Le accuse sono a vario titolo di associazione di stampo mafioso, estorsione, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.

Si torna in aula per l'escussione dei collaboratori di giustizia Walter Schiavone e Raffaele Piccolo e di dante Apicella, Antonio Magliulo, Guido Giardino, Giulio Del Vasto, imputati per tale vicenda e condannati in abbreviato.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giovanni Esposito Fariello, Fabio Gatto, Umberto Del Basso De Caro, Mirella Baldascino, Alfonso Furgiuele, Mario Griffo, Carlo De Stavola, Elisabetta Carfora, Antonio Ciliberti, Claudio Botti, Mauro Valentino, Ferdinando Letizia, Pasquale Diana, Giuseppe Stellato, Alessandro Ongaro, Antonio Cardillo, Domenico Caiazza, Maddalena Russo, Carmine Speranza, Emilio Martino, Lia Colizzi, Carlo Madonna.

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