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Giacomo Caterino e il cimitero di Capaccio Paestum

Giacomo Caterino e il cimitero di Capaccio Paestum

Tangenti per l'appalto del cimitero, processo per l'imprenditore casertano

Rinviato a giudizio Giacomo Caterino, ex consigliere provinciale

Il gup de tribunale di Salerno Vincenzo Pellegrino ha disposto il rinvio a giudizio per 7 imputati per le tangenti sugli appalti per l’ampliamento del cimitero di Capaccio Paestum. Tra questi, oltre all’ex vice sindaco Nicola Ragni, ci sono anche l’imprenditore di San Cipriano d’Aversa ma residente a Caserta Giacomo Caterino (ex consigliere provinciale a Caserta), il padre Paolo Caterino (cugino del boss dei Casalesi Antonio Iovine) e la moglie di Giacomo, Rossella Marino. A processo, come riporta ‘La città di Salerno’, finiranno inoltre il dirigente comunale Rodolfo Sabelli di Eboli, l’ingegnere Vincenzo Noviello (anche lui di San Cipriano d’Aversa e contitolare della Navab Costruzioni) e l’imprenditore ortofrutticolo Gerardo Gaudiano di Pagani.

Il dibattimento partirà il prossimo 18 ottobre davanti ai giudici della seconda sezione penale. L’inchiesta nasce dalle indagini della procura antimafia su un presunto giro di tangenti con cui la ditta dei Caterino si sarebbe assicurata i lavori per l’ampliamento del cimitero di Paestum.

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