rotate-mobile
Cronaca Casal di Principe

Il figlio di Sandokan sotto processo: incarico al consulente per le intercettazioni

E' imputato con altre 11 persone dopo l'indagine sulle nuove leve dei Casalesi

Le intercettazioni subito nel processo a carico di Ivanhoe Schiavone, figlio del capoclan dei Casalesi Francesco Sandokan, e di altre 11 persone. 

E' quanto accaduto dinanzi al collegio presieduto dal giudice Pacchiarini del tribunale di Napoli Nord nel corso dell'udienza con cui, di fatto, si è aperto il processo con l'ammissione dei mezzi di prova e la nomina di un consulente che dovrà trascrivere il materiale di interesse probatorio destinato ad entrare nel fascicolo dei giudici. Si torna in aula a inizio novembre. 

Con Schiavone sono a processo Arcangelo D'Alessio, 42enne di Trentola Ducenta; Giosuè Palmiero, di 41 anni; Gaetano De Biase, detto Burzone, 55 anni di Aversa; Oreste Diana, 31 anni di Trentola Ducenta, figlio del boss Peppe cuoll e pinto; Pietro Falcone, 42 anni di Trentola Ducenta; Alessandro Marino, 37 anni di Castel Volturno; Renata Marino, 31 anni di Bacoli; Salvatore Marino, 28 anni di Trentola Ducenta; Salvatore Orabona, collaboratore di giustizia di Trentola Ducenta; Romeo Pellegrino, 62 anni di San Marcellino; Antimo Scuotto, 46 anni di Aversa.

Tre i filoni d'indagine, con un unico filo conduttore. Il primo riguarda le nuove leve del clan Schiavone e la ripresa delle attività estorsive, la maggior parte delle quali nei canonici periodi di Natale e Ferragosto, ai danni delle attività commerciali ed imprenditoriali dell'agro aversano, tra Aversa, Trentola Ducenta e Lusciano. Tra le richieste di pizzo anche quella da 60mila euro posta in essere da Salvatore Orabona, oggi collaboratore di giustizia, ai danni di un imprenditore edile. 

L'altro filone d'indagine, invece, riguarda lo spaccio di sostanze stupefacenti, tra le province di Caserta (a Trentola Ducenta, San Marcellino e Parete) e Napoli, con i rifornimenti di droga - marijuana, cocaina ed hashish - che arrivavano dall'Albania. Ed albanesi erano anche gli sfruttatori di alcune prostitute tra Maddaloni, Qualiano ed in provincia di Napoli.

Schiavone jr, infine, è accusato di intestazione fittizia di beni in quanto avrebbe, insieme ad Oreste Diana e Romeo Pellegrino, intestato fittiziamente a Renata, Alessandro e Salvatore Marino la titolarità di un'agenzia di scommesse a Trentola Ducenta al fine di eludere misure di prevenzione. 

Nel collegio difensivo gli avvocati Paolo Caterino, Luigi Monaco, Gaetano Laiso, Gabriele Piatto, Vincenzo Motti, Gianluca Barbato, Leandro Boccuti, Carmine Carbone, Guglielmo Iorio, Nicola Artese e Antonio De Micco.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il figlio di Sandokan sotto processo: incarico al consulente per le intercettazioni

CasertaNews è in caricamento