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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca Casapesenna

Palpatine di Barone su inguine e seno, la vittima: "Non sapevo fosse violenza sessuale"

Il processo in Appello all'ex sacerdote del Tempio di Casapesenna per gli esorcismi violenti

Ha confermato la pratica dei "palpeggiamenti miracolosi" e si è corretta rispetto all'incidente probatorio, quando riferì di non aver subito violenza sessuale da Michele Barone, l'ex sacerdote del Tempio di Casapesenna, evidenziando: "credevo che lo fosse solo con la penetrazione". Questo in estrema sintesi la testimonianza dinanzi alla Corte d'Appello di Napoli di una delle ragazze 'vittime' delle attenzioni sessuali dell'ex prete (reato per il quale è stato assolto in primo grado).

La giovane - costituitasi parte civile con l'avvocato Luigi Ferrandino - ha ripercorso la vicenda riferendo esclusivamente sulle molestie da lei subite. Ha raccontato dei palpeggiamenti guaritivi all'inguine ed al seno, con le croci segnate sui suoi tatuaggi per "far uscire il demonio". Pratiche per le quali, ad avviso dei giudici di primo grado, non c'erano da parte di Barone "intendimenti di natura sessuale". Un'argomentazione impugnata dalla Procura con la riapertura dell'istruttoria dibattimentale proprio sulla questione delle violenze sessuali. Si torna in aula a metà aprile.

Con Barone - condannato in primo grado a 12 anni per le lesioni nei confronti di una ragazzina di Maddaloni nel corso di pratiche esorcistiche medievali - ci sono anche i due genitori della ragazza, anche loro condannati in primo grado a 4 anni e 5 mesi e 4 anni.  

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Carlo De Stavola, Elisabetta Carfora, Maurizio Zuccaro, Giuseppe Stellato, Umberto Pappadia e Carlo Taormina (che difendono i genitori). Tra le parti civili, invece, si sono costituiti gli avvocati Rossella Calabritto e Luigi Ferrandino. 

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