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Cronaca Casal di Principe

Camorra e appalti, gli imprenditori al matrimonio del figlio di Sandokan

Atti in procura con l'aggravante dell'agevolazione mafiosa per l'ex dipendente degli Schiavone

La presenza dei fratelli Vincenzo e Nicola Schiavone al matrimonio di Carmine Schiavone, alias Carminotto, figlio di Francesco Schiavone detto Sandokan; le interferenze dei due fratelli negli appalti con Ferrovie dello Stato e nel settore Enel svelati da un dipendente ex detenuto; le condotte estorsive poste in essere dai germani svelate da un ‘socio’ costretto a far fallire la società una volta esautorati gli scopi del clan.

E’ quanto emerso nel processo sulle infiltrazioni del clan dei Casalesi negli appalti delle Ferrovie dello Stato, che si sta celebrando dinanzi la Terza Sezione Penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduta dal giudice Giuseppe Meccariello. Il sostituto procuratore Graziella Arlomede della Dda di Napoli ha escusso il funzionario della squadra mobile casertana che identificò tutti gli invitati al matrimonio di Carminotto del 5 giugno 2008, tra cui i fratelli Nicola e Vincenzo Schiavone. “Erano tra gli invitati al matrimonio” ha ammesso la funzionaria.

E’ stata poi la volta dell’escussione dell’ex detenuto Nunzio Colantuono, ex dipendente di una delle imprese di sub appalto di cui si servivano gli Schiavone. Colantuono rese le sue prime dichiarazioni il 3 aprile 2019 quando era detenuto presso il carcere di Benevento, all’esito delle perquisizioni ai germani Schiavone. Spiegò ai magistrati antimafia di essere stato frodato dai due Schiavone per 108 milioni delle vecchie lire per la ditta di cablaggio di cavi elettrici e di telecomunicazioni in sub appalto con i due germani e del tentativo di Vincenzo Schiavone di far recuperare il ‘denaro perso in altro modo’, ossia con altri lavori. Da lì la proposta di sostituire i contatori Enel con la media di 80 al giorno e sui quali percepiva 20 euro per un prezzo concordato di 50 euro a contatore. Arrivò a installare 3000 contatori in 4 mesi. Lo assunsero per ammantare di regolarità il sub appalto. L’accordo era semplice gli Schiavone trattenevano 30 euro, 20 euro a Colantuono e per tutti i lavori la cifra complessiva percepita era di 150mila euro: 90mila euro ai germani Schiavone, 60mila a Colantuono. Invece gli vennero pagati solo gli stipendi senza extra. Questo il racconto dell’ex operaio ‘frodato’ in un primo momento alla Dda. In sede di escussione ha ritrattato ogni cosa. Un cambiamento che ha insospettito il pm Arlomede tanto da chiedere la trasmissione degli atti in Procura per falsa testimonianza con l’aggravante della metodologia mafiosa.

Acquisiti i verbali di interrogatore dell’imprenditore Giovanni Fiocco assistito dall'avvocato Nicola Leone,  condannato per bancarotta fraudolenta per la società riconducibile ai fratelli Schiavone che ‘lo costrinsero a operare come loro desideravano fino al fallimento quando non serviva più la società per gli scopi del clan’. Si torna in aula nel mese di marzo per l’escussione dei testi di polizia giudiziaria.

Sono finiti sotto processo Nicola Schiavone, Vincenzo Schiavone, Nicola Puocci, Vincenzo Apicella, Francesco Salzillo, Gennaro Diana, Salvatore Diana, Giancarlo Diana, Vincenzo Diana, Luigi Diana, Mario Diana, Luigi Schiavone, Fioravante Zara, Mario Zara, Giuseppe Fusco, Luigi Belardo, Angelo Massaro, Antonio Petrillo, Luigi Petrillo, Caterina Coppola. Per gli imputati le accuse vanno a vario titolo dall'associazione a delinquere di tipo mafioso, all'estorsione, intestazione fittizia di beni, turbativa d'asta, corruzione, riciclaggio con l'aggravante della metodologia mafiosa ma anche rivelazione di atti coperti dal segreto delle indagini.

Nel collegio difensivo, tra gli avvocati impegnati, Giovanni Esposito Fariello, Fabio Gatto, Umberto Del Basso De Caro, Mirella Baldascino, Alfonso Furgiuele, Mario Griffo, Carlo De Stavola, Angelo Raucci, Antonio Ciliberti, Claudio Botti, Mauro Valentino, Ferdinando Letizia, Pasquale Diana, Giuseppe Stellato, Alessandro Ongaro, Antonio Cardillo, Domenico Caiazza, Fabio Segreti, Maddalena Russo, Gianluca Giordano, Carmine Speranza,Emilio Martino, Lia Colizzi, Carlo Madonna, Vincenzo Maiello, Lucio Cricrì, Michele Riggi

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