Cronaca

Postino ucciso dal clan: al via il processo a Sandokan

Quadrano ammazzato dai Casalesi dopo che il cugino, killer di don Diana, si era pentito

Francesco Schiavone detto Sandokan

Al via il processo peril capoclan dei Casalesi Francesco Schiavone Sandokan per l'omicidio di Giuseppe Quadrano, il postino di San Cipriano d'Aversa e cugino omonimo del killer di don Peppe Diana divenuto poi collaboratore di giustizia. 

Stamattina dinanzi alla Corte d'Assise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Napoletano, si è celebrata la prima udienza del processo che ha visto il mero rinvio a metà maggio per un difetto di notifica ad una delle parti civili, con i figli di Quadrano che, assistiti dall'avvocato Gianni Zara, si sono costituiti contro il boss. 

Quadrano venne ucciso nel 1996. Il motivo dell'agguato era da collegare al fatto che il cugino, omonimo e killer di don Peppe Diana, aveva iniziato a collaborare con gli organi inquirenti dopo il suo arresto in Spagna. In un primo momento il dipendente delle poste venne avvicinato dal clan per chiedere al congiunto di ritrattare le sue dichiarazioni. Richiesta a cui seguì il rifiuto di Quadrano. Per questo il 7 agosto 1996 Quadrano venne avvicinato dal commando del clan dei Casalesi fuori al bar Orientale di San Cipriano d'Aversa e crivellato con 12 colpi d'arma da fuoco. 

Per l'omicidio sono stati già condannati, con rito abbreviato, a 30 anni a testa Francesco Schiavone Cicciariello e Sebastiano Panaro mentre 12 anni sono stati inflitti a Nicola Panaro

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