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Un funerale conteso

Un funerale conteso

Detenuto 10 mesi e un'attività distrutta: titolare pompe funebri assolto

Cirella accusato con Galluccio di estorsione ed illecita concorrenza sleale da un'impresa rivale. Sono stati scarcerati. Atti in Procura per operatore socio-sanitario

Dieci mesi ai domiciliari e un'attività praticamente distrutta dopo il suo arresto per estorsione ed illecita concorrenza. Finisce con una sentenza di assoluzione l'incubo giudiziario per l'imprenditore Pietro Cirella, 45 anni di Francolise e titolare di un'agenzia di pompe funebri. Assolto anche Eugenio Galluccio, 59 anni di Carinola, ritenuto vicino al clan dei Muzzoni di Sessa Aurunca. 

Atti in Procura per operatore socio-sanitario

E' stato questo il verdetto pronunciato dalla Prima Sezione Penale (presidente Giovanni Caparco) del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti dei due imputati che sono stati contestualmente scarcerati dopo la sentenza. Non solo. I giudici hanno disposto la trasmissione in Procura degli atti relativi la testimonianza di un operatore socio-sanitario, G.R., in servizio presso la clinica Pineta Grande di Castel Volturno denunciato proprio da Cirella per aver favorito un'altra agenzia di onoranze funebri, parte offesa del procedimento conclusosi con un verdetto assolutorio e costituitosi parte civile con l'avvocato Alessandro Motta. 

Minacce per un funerale conteso: pm chiede 8 anni

Secondo la Dda, Galluccio avrebbe minacciato l'Oss di non 'pubblicizzare' la ditta rivale e di contattare, in caso di decessi a Carinola, la ditta di Cirella. "Qua ci siamo noi - gli avrebbe detto - Comandiamo noi e vogliamo fare il monopolio. I funerali non li deve fare, altrimenti andiamo fino a fuori la chiesa e lo spariamo". Dopo un funerale 'conteso' sarebbe stato lo stesso Cirella a minacciare il titolare della ditta rivale: "Non hai capito che qua i funerali non devi venire a farli, mo' ti faccio sistemare io". Accuse per le quali il pm Belluccio aveva invocato la condanna a 8 anni di reclusione.

Accusatori inattendibili: erano stati denunciati anche loro 

Accuse che sono cadute come un castello di carte sotto i colpi dei difensori, gli avvocati Claudio Sgambato e Giuseppe Stellato (per Cirella) ed Edoardo Razzino (per Galluccio). In particolare, i difensori hanno ribadito come le contestazioni mosse dalla Dda siano state denunciate precedentemente da Cirella che aveva accusato l'operatore socio-sanitario di avergli chiesto la somma di 500 euro per un funerale conteso e poi affidato alla ditta 'rivale'. Una denuncia pregressa - anche questa per concorrenza illecita - che ha, di fatto, minato l'attendibilità degli accusatori. Inoltre, i difensori hanno anche dimostrato con i numeri come Cirella abbia effettuato in due anni - tra il 2018 ed il 2019 - meno di 30 funerali con la sua ditta a fronte di circa 200 persone decedute tra Francolise e Carinola. Altro che monopolio. Una tesi che ha convinto i giudici che hanno pronunciato l'assoluzione con formula piena per i due imputati. 

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