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L'ospedale di Maddaloni

L'ospedale di Maddaloni

Polo Covid a Maddaloni ma preoccupa il futuro dell'ospedale

Razzano: "Serve un piano anti smantellamento", Vigliotta: "Comitato di controllo per rientro dei reparti". Clinica offre posti letto per l'emergenza, bandi pronti per infermieri e personale sanitario

Preoccupa il futuro dell'ospedale di Maddaloni dopo la possibile trasformazione della struttura in Polo Covid. A farsi portavoce delle preoccupazioni è il coordinatore di Città di Idee Peppe Razzano che in una nota sottolinea di comprendere "i grandi sforzi rispetto all’emergenza per la tutela dei cittadini, ma l’Ospedale di Maddaloni necessita di garanzie anti smantellamento". Sul fronte dell'emergenza Coronavirus, invece, si muovono Villa Fiorita e l'Ospedale di Caserta che ha emanato i bandi per l'assunzione di infermieri ed altro personale sanitario.

La questione Maddaloni 

Per Razzano "invece di riaprire gli Ospedali chiusi in Provincia di Caserta e strutturarli per presidi Covid, hanno preferito riconvertire strutture già esistenti come l’Ospedale di Maddaloni o il Loreto Mare di Napoli - prosegue - Normalmente il sistema sanitario non riesce a garantire il fabbisogno collettivo, negli anni i presidi ospedalieri casertani hanno subito enormi ridimensionamenti che portano oggi a vivere stati di incapacità nella gestione emergenziale. Spero che quanto prima si riesca a risolvere la crisi del coronavirus, ma, un minuto dopo, è necessario pianificare l’assetto territoriale che non deve essere penalizzato per avvantaggiare il privato, ma rafforzato creando sinergie di collaborazione con le strutture private per la tutela e la salute pubblica. La politica del fabbisogno sanitario deve essere ridiscussa e riorganizzata e l’Ospedale di Maddaloni deve essere parte integrante di questo ragionamento e non può essere cancellato. Invito il Direttore Generale Ferdinando Russo, persona di indiscusse capacità gestionali, ad intervenire in merito dando garanzie ai cittadini Maddalonesi e al personale sanitario dell’Ospedale".

Sulla stessa lunghezza d'onda il coordinatore del movimento politico "Riscossa di Maddaloni", Giuseppe Vigliotta che sottolinea come: "L'ospedale si appresta a diventare una struttura per l'accoglienza dei contagiati dal virus. Gli attuali reparti sono stati tutti trasferiti in altre strutture. Il sindaco ha fatto i suoi passi con il direttore generale dell'Asl il quale ha garantito, a termine dell'emergenza, il rientro dei reparti trasferiti". Al riguardo Vigliotta si è reso promotore "della costituzione di un comitato di garanzia e di lotta perchè tutto quello che è stato trasferito ritorni a Maddaloni".

Posti letto a Villa Fiorita per l'emergenza

Intanto dalla Clinica Villa Fiorita di Capua arriva la disponibilità, vista anche la sospensione dei ricoveri programmati, "dei posti letto sia medici che chirurgici presenti all’interno della clinica". "La nostra struttura di ricovero è pronta da subito a collaborare pienamente con il Servizio Sanitario Regionale e, per esso, con l’ASL Caserta nell’attuale stato di emergenza sull’intero territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’epidemia da COVID-19, garantendo in qualsiasi momento la piena disponibilità di tutti i nostri posti letto, sia di degenza medica che chirurgica, non dedicati ai ricoveri ostetrici d’urgenza ed indifferibili e relativi alle discipline ospedaliere di Medicina Generale, Chirurgia Generale, Urologia, Ortopedia e Traumatologia, ed assicurando anche l’immediato rientro in servizio e l’immediata disponibilità ed impegno del personale medico, paramedico, tecnico ed ausiliario che, nel frattempo, potrebbe essere collocato in ferie d’ufficio o in congedo ordinario e le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale", spiega la Presidente del CdA, Raffaella Sibillo che poi continua: "Disponendo complessivamente di 20 posti letto di Ostetricia e Ginecologia (di cui 5 autorizzati all’esercizio ma non vincolati al rapporto di accreditamento istituzionale), già disponendo, inoltre, del Servizio di Nido e potendo, all’occasione e secondo necessità, anche allestire ed organizzare un servizio di terapia sub-intensiva neonatale, assicuriamo l’ulteriore possibilità di mettere a disposizione dell’ASL Caserta e della Regione Campania anche i posti letto ostetrici non occupati dalle nostre pazienti, atteso che comunque fino al 6 aprile verranno accettati ed eseguiti solo ed esclusivamente i ricoveri urgenti ed indifferibili presso l’Unità Funzionale di Ostetricia e Ginecologia, limitatamente alle attività di assistenza al parto e di assistenza alla gravidanza a rischio".

Bandi per infermieri e personale sanitario all'ospedale di Caserta

Sul fronte del personale "proprio in queste ore, l’Azienda Ospedaliera di Caserta si è distinta, tra le prime in Campania, per la rapida conclusione di avvisi pubblici per reclutare urgentemente 30 infermieri, 30 OSS e altre figure professionali sanitarie che sono indispensabili per evitare il blocco dei servizi", lo rende noto la Cisl che ha sottolineato "la velocità con cui l'azienda ha bandito i diversi avvisi pubblici, denota l'impegno, la tempestività e la massima attenzione che si ha per l'arrivo del Covid-19 e per il personale in forte affanno e sovraccarico di lavoro".

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