Polizze false, 2 fratelli a capo della banda: i soldi spesi in auto di lusso ed al casinò

I due principali collaboratori reinvestivano i soldi in sale slot, negozi e terreni tramite teste di legno

Sgominata la banda delle polizze false, strutturata e operante almeno dal 2012 nei comuni di Villa Literno, Cancello ed Arnone e Castel Volturno. Da questa mattina, nelle province di Caserta, Torino e Isernia, è in corso un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Milano, con il supporto di quelli dei Comandi provinciali territorialmente competenti, che stanno dando esecuzione a due misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su proposta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 16 persone, ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffa aggravata, riciclaggio e auto-riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, esercizio abusivo di attività assicurativa e di intermediazione assicurativa e uso di marchi e segni contraffatti.“

Due fratelli a capo della banda

A capo dell’organizzazione criminale, individuata grazie ad una maxi indagine partita nel 2017 dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Milano, due giovani fratelli di Villa Literno, Federico Catena e Dionigi Catena, noti nel paese per il loro elevatissimo tenore di vita, tra auto di lusso e viaggi ai casinò di Campione, Lugano e Venezia. Insieme ai due loro principali collaboratori, Salvatore Piccerillo e Antonio Di Donna, sono risultati proprietari, attraverso lo schermo di teste di legno, di varie società, operanti soprattutto nel settore della rivendita di autovetture, talvolta rubate o allestite con pezzi rubati, nonché di due sale slot, un negozio di abbigliamento e vari terreni: beni che costituivano il veicolo per il reimpiego delle somme illecite accumulate e che sono stati sottoposti a sequestro, unitamente a un cospicuo numero di beni mobili registrati.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I soldi spesi in auto di lusso ed al casinò

I proventi dei reati di truffa erano successivamente reinvestiti (ostacolando, dunque, l'identificazione della loro provenienza delittuosa) attraverso la predisposizione e l'attuazione di un articolato meccanismo, consistito nel far transitare il denaro accumulato quale corrispettivo dei contratti di assicurazione Rca falsi su diverse carte postpay intestate a prestanome (nel corso delle indagini ne venivano identificati almeno 280). Questi ultimi poi, nel ruolo di "monetizzatori", con cadenza quotidiana prelevavano somme di denaro contante che, in minima parte erano redistribuite tra i sodali sotto forma di compenso fisso o a percentuale e, nella restante e più cospicua parte, restavano nella disponibilità dei vertici dell'associazione, che lo reinvestivano attraverso la costituzione e/o il finanziamento di una serie di società agli stessi riconducibili, sovente attraverso la schermatura di intestatari fittizi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Blitz all'alba: 38 arresti. Fiumi di coca, marijuana ed hashish 'coperto' da vedette TUTTI I NOMI

  • Il coprifuoco di De Luca: stop agli spostamenti fra le province, attività chiuse dalle 23

  • Nuovo record di contagi in un giorno: 321 nuovi casi e 2 morti

  • Il Covid colpisce ancora: 187 nuovi positivi nel casertano

  • “Scuole riaperte da mercoledì”, ma De Luca spegne l’entusiasmo

  • Oltre 500 positivi e 3 morti in 48 ore: cresce l’allerta Covid nel casertano

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CasertaNews è in caricamento