Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Un'altra rivolta in carcere: poliziotti aggrediti, un reparto in mano ai reclusi | FOTO

Tensione altissima dopo le polemiche per gli avvisi di garanzia notificati 48 ore fa

Un agente ferito dopo l'aggressione in carcere

Non si placa la tensione nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dove nei giorni scorsi sono stati recapitati 57 avvisi di garanzia per i pestaggi avvenuti il 6 aprile durante il lockdown ed in seguito alle rivolte degli stessi detenuti. Dopo il principio di incendio nella notte tra venerdì e sabato due detenuti sono stati portati in infermeria; ma, durante il trasporto, i reclusi si sono scagliati addosso a 6 poliziotti mettendo a soqquadro sia la sezione che l'intero corridoio.

Ma la tensione non si è placata: in giornata un altro gruppo di detenuti avrebbe ‘conquistato’ il reparto Danubio della struttura carceraria. Altri agenti della polizia penitenziaria sarebbero stati colpiti.

Sarebbero una cinquantina i detenuti che hanno preso in mano il reparto. All’interno sono presenti detenuti in regime disciplinare e soggetti al regime di sorveglianza particolare previsto dal 14 bis, alcuni dei quali, si apprende da fonti sindacali, provenienti dal carcere di Foggia trasferiti dopo i tumulti dello scorso marzo. Si tratta dello stesso reparto nel quale si trovano i due detenuti autori dell'aggressione la scorsa notte ai danni di sei agenti. Uno dei due detenuti si è reso protagonista di un'altra aggressione questa mattina sempre nei confronti di un agente della polizia penitenziaria. I detenuti lamentano condizioni e trattamenti "inumani" e chiedono la chiusura del regime del 14 bis e della videosorveglianza. Secondo quanto si apprende da fonti sindacali, sul posto sono presenti il vice capo del Dap Roberto Tartaglia e il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria Antonio Fullone. Altri due agenti sono rimasti feriti nel corso degli scontri.

"Il SIPPE ha chiesto più volte l’istituzione delle squadre antisommossa della Polizia Penitenziaria- affermano Michele Vergale e Luigi Vargas - che possano intervenire in questi casi e che siano addestrati e tutelati; altrimenti si rischia di perdere definitivamente il controllo delle carceri che passerebbe irrimediabilmente alla criminalità organizzata. Il Ministro della Giustizia si assuma la responsabilità politica del fallimento del sistema penitenziario e dell’assenza di una concreta progettualità, sia della Polizia Penitenziaria sia del sistema carcerario stesso".

Intanto tutti i sindacati regionali hanno annunciato “in segno di solidarietà al personale di Polizia Penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere” uno stato di agitazione e l'astensione dalla Mensa Ordinaria di Servizio “in tutta la regione Campania, a tempo indeterminato, nelle more della definizione di ulteriori eventuali forme di protesta, in assenza di segnali da parte dei vertici amministrativi”.

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