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L'inchiesta partita dalle dichiarazioni del pentito Pellegrino

L'inchiesta partita dalle dichiarazioni del pentito Pellegrino

Poker dei Casalesi, le intercettazioni entrano nel processo

Il giudice nomina il perito per le trascrizioni: alla sbarra 12 persone

Le intercettazioni finiscono nel processo a carico di 12 persone accusate del business del poker online targato clan dei Casalesi. 

E' quanto accaduto nel corso dell'ultima udienza a carico di Luigi Tancredi, 53 anni di Roma; Renato Grasso, 55 anni di Bacoli; Francesco Grasso, 54 anni di Napoli; Angelo Russo, 45 anni di Sessa Aurunca; Mario Russo, 49 anni di Villa Literno; Nicola Garofano, alias o' Mmo, 54 anni di Villa Literno; Federico Catena, 35 anni di Villa Literno; Vittorio Alfiero, 37 anni di Castel Volturno; Massimo Di Caterino, 44 anni di Aversa; Ciro Salzillo, 47 anni di San Cipriano d'Aversa; Antimo Verde, 60 anni di Trentola Ducenta; Massimo Turco, 48 anni di Trentola Ducenta. Il giudice ha rinviato il processo ad inizio marzo per conferire l'incarico al perito che dovrà trascrivere le fonie. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Mario Griffo e Giuseppe Stellato. 

L'inchiesta, partita dalle dichiarazioni di Attilio Pellegrino, fedelissimo del boss Michele Zagaria, ha svelato la creazione della piattaforma "Dollapoker" destinata alla gestione del poker online non autorizzato di cui il 40% dei profitti mensili, secondo gli inquirenti, sarebbe stato destinato al pagamento degli stipendi agli affiliati ed ai detenuti del clan. 

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