Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Pizzo con bombe e spari, l'esattore del clan torna a casa

Arresti domiciliari per il 37enne Umberto Zampella. Minacciò imprenditore: "Ci dovete dare 100mila euro"

Anche ordigni per convincere le vittime a pagare il racket

Scarcerato Umberto Zampella, il 37enne di San Marco Evangelista, accusato di estorsione con il metodo mafioso nei confronti di un imprenditore operante tra le province di Avellino e Benevento. 

Il gip Claudio Marcopido del tribunale di Napoli ha accolto l'istanza del difensore, l'avvocato Nello Sgambato, e disposto la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari a Formia. 

Secondo l'accusa Zampella si sarebbe recato in un'azienda avicola minacciando il titolare: "sono 7 mesi che i compagni stanno aspettando e voi sapete dove andare... Ci dovete dare 100mila euro". Una somma che la vittima si rifiutò di versare. In altre circostanze, invece, il gruppo criminale, attivo nell'orbita del clan Pagnozzi, per essere più convincente passò all'azione con spari alle serrande ed anche l'esplosione di un ordigno rudimentale fuori una macelleria. 

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