Pistole e fucili nel supermercato: sentenza per i titolari

Il giudice ha assolto madre e figlio, le armi avute in eredità e mai denunciate

Fucili e pistole

Assolti i titolari nonchè gestori del supermercato Sigma di Castel Volturno dall'accusa di detenzione illegale  e porto abusivo di armi da fuoco.

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l'assoluzione di Maria I. N. e Ferdinando V. residenti a Castel Volturno, rispettivamente madre e figlio, difesi dall'avvocato Ferdinando Letizia, dopo la richiesta del P.M.di 8 mesi di reclusione per la signora, accusata di aver detenuto un fucile da caccia a canna rigata, un fucile serramanico cal.12 ,un fucile da caccia a due colpi calibro 12, omettendo di denunciare le armi legalmente detenute dal marito di cui entrava in possesso per diritto di successione.

Per Ferdinando V. erano stati chiesti 1 anno e 4 mesi di reclusione perchè portò all'interno del suo supermercato una pistola automatica calibro 7,65 con caricatore inserito contenente 10 cartucce dello stesso calibro. A seguito della scomparsa del capofamiglia non venne fatta alcuna segnalazione delle armi legalmente detenute da parte della vedova e di suo figlio ed un furto subito dagli stessi nel febbraio del 2017 portò a galla questo errore in buona fede.

I carabinieri di Castel Volturno, infatti, recatisi presso l'esercizio commerciale per la denuncia vennero informati dagli stessi commercianti della presenza di queste armi ed i militari non poterono che constatare l'omessa denuncia. La buona fede dei due ha però convinto il GUP che è stato propenso all'assoluzione perchè il fatto non costituisce reato.

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