Inchiesta Pineta Grande, il capo della Procura: "Regge quadro accusatorio"

Troncone commenta la decisione del Riesame che ha annullato parzialmente l'ordinanza per Schiavone e Romano: "Procedura di ampliamento illecita"

Il patron di Pineta Grande Vincenzo Schiavone

"Confermato il quadro di gravità indiziaria in relazione all'illecita gestione della procedura (di ampliamento della clinica Pineta Grande di Castel Volturno nda) dal punto di vista degli aspetti urbanistici ed ambientali così come contestati nell'ordinanza di custodia cautelare emessa" dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

E' il commento del Procuratore Capo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Maria Antonietta Troncone sulla decisione del Riesame che ha disposto la sostituzione della misura cautelare agli arresti domiciliari con quella del divieto di dimora in Campania per il patron Vincenzo Schiavone e la sostituzione del divieto di dimora con l'interdizione ad esercitare la professione di geometra per il tecnico Domenico Romano

"Il tribunale per il Riesame - prosegue la nota della Procura - per i due indagati (Schiavone e Romano) ha annullato la misura cautelare limitatamente alle contestazioni di abuso d'ufficio e falso ideologico riguardanti il rilascio del parere paesaggistico da parte della Soprintendenza".  Le motivazioni del Riesame non sono state ancora rese note. 

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