Pineta Grande, "l'inciarmo" delle carte cambiate ripreso dalle telecamere negli uffici

L'asse tra municipio e Soprintendenza per favorire la struttura di Schiavone. Garage trasformati in locali tecnici per "passare" le verifiche

La clinica Pineta Grande nel mirino della Procura

C'era un asse tra Comune e Soprintendenza per favorire la Clinica Pineta Grande di Castel Volturno. L'indagine dei carabinieri, che ha portato all'arresto del patron della struttura sanitaria Vincenzo Schiavone, fa emergere il totale asservimento della macchina comunale alla clinica privata al punto che Domenico Romano, tecnico privato di Pineta Grande (colpito dalla misura dell'obbligo di dimora) era di casa nell'ufficio tecnico del Municipio. 

Tra gli atti finiti al centro dell'inchiesta c'è la pratica di sanatoria relativa ad alcuni locali, di proprietà di V.V., poi trasferiti a Pineta Grande, che cambiano la loro destinazione da "locali garage" a "locali tecnologici". Carmine Noviello, dirigente dell'Utc per il quale si è proceduto separatamente, rivela a Romano (tecnico del precedente proprietario e poi della clinica) che per far andare avanti la pratica era necessario far risultare che le strutture da sanare fossero di pertinenza della clinica e non del precedente proprietario, con cui c'era soltanto una promessa d'acquisto. 

Questo in quanto quei locali garage ricadevano nel perimetro urbano del Comune, privo di strumenti urbanistici, e quindi c'era l'impossibilità a realizzare nuove costruzioni o aumentare la volumetria di quelle esistenti. Insomma, serviva un modo per superare lo stallo o, per dirla come Noviello, "inciarmare" la pratica. 

Superato agevolmente il parere della commissione locale per i paesaggio, il nuovo ostacolo alla sanatoria era la Soprintendenza. E' Giuseppe Schiavone, tecnico dell'organo di controllo, a suggerire a Romano di far risultare che quei garage in realtà erano "locali tecnologici". Ma ormai la pratica era già stata esaminata dalla commissione e quindi era difficile tornare indietro (l'iter avrebbe previsto un nuovo esame dell'incartamento modificato).

La soluzione è la sostituzione nel fascicolo dei grafici indicando la nuova destinazione ed il fatto che la pratica fosse stata presentata da Pineta Grande (nonostante gli immobili non fossero ancora suoi). La sostituzione ad opera di Romano e Noviello avviene ma nell'ufficio ci sono le telecamere dei carabinieri che monitorano lo "scambio". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Vince il concorso ma rinuncia al lavoro in Comune a tempo indeterminato

  • Klaus Davi fa ballare la techno al figlio di Sandokan per pubblicizzare il nuovo libro | VIDEO

  • Nel casertano un salvadanaio da 2,4 milioni di euro depositati alle Poste

  • Vincita da 10mila euro: festa in ricevitoria

  • Muore a 49 anni col virus. La rabbia del sindaco: "Smettiamola di sottovalutare la situazione"

  • Ex carabiniere si lancia con l'auto contro la caserma: fermato

Torna su
CasertaNews è in caricamento