Cronaca

Picchia il vicino e manda i carabinieri in ospedale, torna a casa dopo meno di 24 ore

Disposto l'obbligo di firma per il 45enne protagonista della nottata di follie in via Michelangelo

Sul posto è intervenuta anche l'ambulanza

Ha picchiato due volte il vicino di casa in mezza giornata ed ha aggredito i carabinieri intervenuti nel cuore della notte per sedare la lite. Torna a casa dopo meno di 24 ore R.B., 45 anni di Caserta, arrestato dopo una giornata di tensioni in via Michelangelo, nel Capoluogo.

Il giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, pur convalidando l'arresto per lesioni, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, ha disposto la misura cautelare dell'obbligo di firma presso la caserma dei carabinieri di via Laviano. Accolte le tesi del difensore del 45enne, l'avvocato Nello Sgambato, sulla misura cautelare mentre il processo si definirà a fine luglio. 

Questa la decisione a margine di una direttissima che si è protratta fino a tarda sera dopo la giornata di follie di domenica. R.B., secondo la ricostruzione, ha avuto un diverbio per questioni condominiali con un altro residente. Una lite che è degenerata in serata quando il malcapitato vicino è stato picchiato. 

I carabinieri giunti sul posto per sedare la lite sono stati a loro volta aggrediti dal 45enne. Due di loro sono finiti in ospedale ricevendo una prognosi di 3-4 giorni. Durante l'aggressione l'uomo, insofferente per il controllo dei militari, li avrebbe anche minacciati: "Vi ammazzo a tutti e quattro - avrebbe detto - voi non sapete chi sono io, mi sono fatto 10 anni di carcere e se vi ammazzo ci rivado con piacere".

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