rotate-mobile
Cronaca Marcianise

Picchia il padre per i soldi: condanna 'mini' per 27enne

I giudici hanno inflitto 2 anni e mezzo per i maltrattamenti e le rapine. Assolto per le lesioni e i tentativi di estorsione

Due anni e sei mesi. Questa la condanna pronunciata nei confronti di un 27enne di Marcianise accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni personali aggravate, tentata estorsione e rapina continuata, delitti consumati ai danni del padre convivente.

Ad emettere il verdetto è stato il collegio presieduto dal giudice Francesco Rugarli del tribunale di Santa Maria Capua Vetere al termine di una camera di consiglio durata circa 3 ore. I giudici hanno assolto l'imputato, le cui iniziali sono C.P.A., dai reati di lesioni ed estorsione mentre l'uomo è stato condannato per i maltrattamenti e le rapine, una tentata e due consumate. Il pubblico ministero D'Onofrio aveva invocato una pena comunque contenuta, 4 anni e 6 mesi, ma i giudici hanno accolto le argomentazioni del difensore del 27enne, l'avvocato Natalino Giannotti, infliggendo una pena ancora più bassa. L'imputato ha già scontato 8 mesi ed attualmente si trova al regime degli arresti domiciliari. 

Il 27enne era stato arrestato a inizio marzo in seguito alla denuncia del genitore che aveva raccontato agli inquirenti le aggressioni subite dal figlio che mirava ad ottenere soldi, necessari per l'acquisto di stupefacenti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 27enne avrebbe sottoposto il genitore a vessazioni ed aggressioni allo scopo di farsi consegnare le somme di denaro necessarie per l'acquisto di sostanze stupefacenti, condotte caratterizzate anche da danneggiamenti di arredamenti domestici e, in un'occasione, persino nella distruzione del bastone da passeggio utilizzato della madre gravemente malata.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Picchia il padre per i soldi: condanna 'mini' per 27enne

CasertaNews è in caricamento