Picchia la moglie per i soldi della droga, scarcerato dopo la condanna

Il giudice ha disposto l'obbligo di dimora nei confronti del 39enne. Decisivo il percorso di disintossicazione intrapreso

Era stato condannato lo scorso mese di maggio alla pena di 3 anni e mezzo con l'accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie. Dopo un periodo trascorso in comunità e poi agli arresti domiciliari, dove vive con la vittima delle sue condotte, arriva la svolta per E.M., di Caserta. 

Il collegio presieduto dal giudice Loredana Di Girolamo, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha accolto l'istanza del difensore dell'uomo, l'avvocato Nello Sgambato, e sostituito la misura della detenzione in casa con quella meno afflittiva dell'obbligo di firma presso la stazione dei carabinieri di Caserta. Secondo quanto raccontato dalla moglie ai carabinieri il 39enne per acquistare la droga l'avrebbe minacciata di morte quando si rifiutava di dargli il denaro. Ma non solo le minacce. La donna ha anche raccontato ai carabinieri di essere stata picchiata spesso nel corso della loro vita matrimoniale. In un'occasione, addirittura, sarebbe stata percossa al volto con una scarpa.

Decisiva è stata la volontà dell'uomo di disintossicarsi dalla droga, da cui era dipendente. I giudici hanno ritenuto la misura dell'obbligo di firma utile ad esercitare un controllo sull'uomo ma che gli consente di poter lavorare e mantenere i suoi familiari. 

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