Picchia madre e sorella durante il lockdown, condannato

Una delle aggressioni durante le lezioni scolastiche da remoto. Il giudice concede i domiciliari

I maltrattamenti durante il lockdown

Avrebbe anche picchiato la sorellina che stava seguendo le lezioni scolastiche a distanza durante il lockdown. C'è anche questa tra le accuse mosse dalla Procura nei confronti di un 25enne di Casal di Principe condannato ad un anno e 4 mesi per maltrattamenti in famiglia, in particolare nei confronti della madre e della sorellina. 

La sentenza è stata pronunciata dal gup Iagulli del tribunale di Napoli Nord all'esito del giudizio con abbreviato. La procura aveva chiesto una condanna pari al doppio di quella inflitta dal giudice che ha accolto, sia pure parzialmente, le istanze dei difensori, gli avvocati Mirella Baldascino e Gianluca Corvino. I legali del giovane hanno dimostrato che le condotte del loro assistito erano legate ad uno stato depressivo per la morte del padre a cui era molto legato. Il ragazzo durante il processo si è detto pentito dei suoi comportamenti. Per questo il magistrato ha disposto anche la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari che sconterà in una comunità.

I fatti di cui al processo si sono verificati tra novembre 2019 e l'aprile di quest'anno. Ma è stato durante il lockdown - quindi dal mese di marzo - che le condotte vessatorie sono diventate violente. Il 25enne, secondo l'accusa, avrebbe preso a schiaffi e pugni la madre e la sorella minorenne arrivando a mettere loro anche le mani al collo.

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Una delle aggressioni patite dalla sorellina è avvenuta mentre la ragazza stava seguendo le lezioni da remoto durante il periodo di isolamento domiciliare per l'emergenza Coronavirus. Chiese al fratello di abbassare il tono della voce perché, anche a distanza, in quel momento si trovava a scuola. La reazione fu violentissima con la malcapitata che venne presa a schiaffi e pugni.  

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