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(foto di repertorio)

(foto di repertorio)

Picchia i genitori a sangue per i soldi della droga, arrestato 34enne

Al secco rifiuto del padre di consegnargli la carta del reddito di cittadinanza per l'acquisto di una dose è partito l'ennesimo pestaggio

Sanguinanti con ferite alle mani ed alle braccia, col volto tumefatto ed in lacrime. Sono stati ritrovati così dalla volante del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere due coniugi ultra sessantacinquenni nella loro abitazione di via Colangelo a San Prisco. Il responsabile di tanta barbarie il loro figlio G. G. di 34 anni, con un passato di alcolismo e dipendenza da sostanze stupefacenti. I poliziotti sono stati allertati dal padre del 34enne dopo che era riuscito a scampare all'ennesimo 'pestaggio'. Uno dei tanti perpetrati da G. G. nei confronti dei genitori.

Nel primo pomeriggio di mercoledì al secco rifiuto del padre di consegnargli la carta del reddito di cittadinanza per l'acquisto di una dose sono partiti i pugni in pieno volto, i graffi, i calci, gli schiaffi fino a quando concluso il 'pestaggio' la vittima esasperata ha allertato gli agenti. Una violenza che ha riversato anche nei confronti degli agenti, corredati con calci e pugni fino a quando sono riusciti a farlo desistere. Il 34enne è stato tratto un arresto perché resosi responsabile di resistenza a pubblico ufficiale, maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione aggravata e ristretto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

G. G. era già stato allontanato dalla casa familiare per i continui maltrattamenti nei confronti dei due anziani congiunti. Gravato dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento aveva trovato collocazione presso una comunità terapeutica a Caserta. Il 29 novembre scorso il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere lo aveva condannato per i precedenti episodi di maltrattamenti in famiglia. Aveva fatto ritorno a casa da soli 5 giorni, accolto dai propri genitori nella speranza di cambiamento. Una speranza vana conclusasi tra sangue, lacrime ed un arresto. L'ennesimo che si va a sommare alla precedente dozzina effettuata dal commissariato di Santa Maria Capua Vetere in meno di anno sul territorio sammaritano. Un'attenzione particolare alla violenza di genere che lascia però ancora troppi strascichi.

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