Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Santa Maria Capua Vetere

Piazze di spaccio dei Bellagiò, 13 condanne. Assolta lady Del Gaudio

Il giudice proscioglie Sonia dalle accuse, condannato il compagno pentito ed il figlio. Inflitti 50 anni di carcere

Tredici condanne ed un'assoluzione. Questa la sentenza pronunciata dal gup Imparato del tribunale di Napoli nei confronti della rete di spacciatori del gruppo Bellagiò di Santa Maria Capua Vetere.

Assolta Sonia Del Gaudio, ritenuta a capo di una delle due bande di pusher operativi nella zona di Santa Maria Capua Vetere. Il giudice ha accolto la tesi dei difensori, gli avvocati Luca Viggiano e Angelo Raucci, dando credito alle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Plinio Restelli, compagno proprio di Sonia, che ha scagionato la donna rivelando come questa fosse contraria all'attività di spaccio. Per lei il pm aveva invocato 10 anni. 

Restelli, che si è anche auto accusato, è stato, invece, condannato a 6 anni di reclusione. Il giudice ha inflitto 6 anni anche per Maurizio Palombi, 51enne di Santa Maria Capua Vetere difeso dagli avvocati Nello Sgambato e Vincenzo D'Angelo, per il quale è caduta la pesante accusa di associazione finalizzata allo spaccio. Disposto anche il dissequestro dei beni per Palombi.

Sono stati inoltre condannati Raffaele Cipullo, figlio di Sonia Del Gaudio, a 3 anni e 4 mesi; Raffaele Terracciano a 5 anni; Gabriele Ciano a 4 anni e 4 mesi; Aniello D'Alterio a 3 anni e 6 mesi; Gerardo Gravante a 3 anni e 4 mesi; Maria Antonia Cavalli a 3 anni e 10 mesi, con l'attenuante della lieve entità dello spaccio; Rosario Rossetta a 3 anni e 7 mesi con lattenuante della lieve entità dello spaccio; Michele Gabriele a 5 anni e 4 mesi; Carmine Fischietti a 2 anni e 8 mesi; Donato Cataldo a 2 anni e 8 mesi, con l'attenuante della lieve entità; Giovanbattista Di Monaco a 4 anni.  Nel collegio difensivo sono stati inoltre impegnati Vincenzo Spina, Dario Mancino, Giuseppe Stellato, Enrico Capone e Salvatore Di Mezza. 

L'inchiesta nella quale gli imputati furono coinvolti fece emergere due sottogruppi dello spaccio riconducibili al gruppo Del Gaudio (Ferdinando Del Gaudio è a processo con rito ordinario) che, pur condividendo le vicende inerenti al reperimento della sostanza stupefacente da immettere sul locale mercato, provvedevano autonomamente a collocare lo stupefacente presso i diversi spacciatori.

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