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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca San Felice a Cancello

Muore dopo pestaggio al bar: 37enne condannato a 9 anni

Pena severissima del gip nei confronti dell'uomo accusato di omicidio preterintenzionale

Nove anni di reclusione per Carmine Mauro, 37enne di San Felice a Cancello, accusato dell'omicidio preterintenzionale di Giovanni Maione, aggredito in una stazione di servizio a Forchia il 7 novembre 2021 e spirato un mese dopo all'ospedale di Caserta per le lesioni riportate. 

Lo ha deciso il gip del tribunale di Benevento Vincenzo Landolfi al termine del processo celebrato con rito abbreviato. Una pena ben più severa di quella invocata dal pm Capitanio che a margine della sua requisitoria aveva richiesto la pena di 6 anni e 8 mesi. Il giudice ha disposto, inoltre, nei confronti dell'imputato l'interdizione perpetua dai pubblici uffici ed il risarcimento nei confronti dei familiari della vittima, costituitisi parte civile con gli avvocati Claudio Sgambato e Martina Piscitelli, da liquidarsi in separata sede con una provvisionale di 340mila euro complessivi. 

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 7 novembre Mauro aggredì Maione nel bar di una stazione di servizio di Forchia. Prima lo colpì con un pugno ed una testata al volto poi, dopo averlo raggiunto all'esterno, lo avrebbe colpito ad una mano con un oggetto contundente preso in auto. Maione venne ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Caserta dove si è spento il 15 dicembre.

Per tali fatti, il gip aveva rigettato la richiesta di patteggiamento a 4 anni e 5 mesi accogliendo le istanze dei difensori di parte civile che avevano evidenziato come Mauro non avesse "palesato alcun dispiacere, né ha tentato di contattare la famiglia del deceduto anche solo per estrinsecare il suo dispiacere o le sue scuse per la tragedia accaduta". 

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