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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca Macerata Campania

Torture e violenze nel carcere minorile: un agente casertano arrestato con altri 12

Ragazzi ammanettati, denudati e picchiati nell'ufficio senza telecamere. Tredici poliziotti colpiti da misura cautelare, 8 sospesi

C'è anche un agente della provincia di Caserta tra i 13 arrestati per le violenze nel carcere minorile "Cesare Beccaria" di Milano. In manette è finito Giuseppe D.C., 30enne residente a Macerata Campania, attualmente detenuto nel carcere di Bollate. 

Nella giornata di ieri sono state eseguite le misure cautelari, firmate dal gip di Milano Stefania Donadeo su richiesta della pm Rosaria Stagnaro. Gli agenti sono accusati, a vario titolo, di maltrattamenti aggravati dalla minorata difesa e dall’abuso di potere, tortura aggravata (anche mediante omissione), lesioni aggravate e falso ideologico e infine una tentata violenza sessuale a opera di un agente nei confronti di un detenuto. I reati contestati, più precisamente, sarebbero stati commessi a partire dal 2022 nei confronti di dodici ragazzini.

I pestaggi - riferisce MilanoToday - sarebbero avvenuti in un ufficio specifico, poi, in seguito all'avvio di lavori di ristrutturazione, in celle di isolamento prive di telecamere. I giovani, più nel dettaglio, sarebbero stati ammanettati e picchiati con bastoni, pestaggi di gruppo, colpi assestati sul corpo per non rendere visibili i lividi.

Tra gli episodi più crudi quello di un ragazzo picchiato da ben 7 agenti. Viene ammanettato dietro la schiena e poi pestato: schiaffi, pugni, calci e un colpo ai genitali. Poi finisce in isolamento per 10 giorni, di cui i primi tre costretto a dormire su una tavola di legno.

Nel complesso sono 21 le persone indagate: 13 colpite da misura cautelare ed 8 sospesi dal servizio. 

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