menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Barletta e Spasiano

Barletta e Spasiano

Permessi all'Interporto, le intercettazioni "decifrate" dai finanzieri

Fiamme gialle in aula nel processo a carico di Barletta, del dirigente Spasiano e di Campolattano

Non solo i documenti prelevati al Comune di Marcianise e che secondo l'accusa rappresenterebbero la madre di tutte le prove sulle autorizzazioni illegittime all'Interporto. Anche le intercettazioni telefoniche assumono rilievo probatorio nel corso del processo.

Un'attività investigativa raccontata da un maresciallo della guardia di finanza di Caserta ai giudici del collegio presieduto da Roberto Donatiello, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel processo a carico del patron dell'Ise Giuseppe Barletta, del dirigente comunale Gennaro Spasiano e dell'ex amministratore delegato Antonio Campolattano. Il finanziere ha sostanzialmente riferito relativamente all'attività di intercettazione, contestualizzando i colloqui ritenuti fonte di prova ed individuandone i protagonisti.

Intercettazioni che, secondo la Procura, testimonierebbero un rapporto poco chiaro tra i vertici dell'Interporto e il dirigente comunale fatto di toni confidenziali e reciproca conoscenza di argomenti legati alle vicende dell'Interporto. Dopo la testimonianza dell'ufficiale delle fiamme gialle il processo è stato rinviato a fine gennaio. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Andrea Piccolo, Mauro Iodice, Amedeo Barletta e l'ex pm di "Mani Pulite" Antonio Di Pietro. 

Secondo la tesi della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Spasiano avrebbe illegittimamente rilasciato tra aprile 2017 e gennaio 2018 tre permessi a costruire a favore del patron dell'Interporto Giuseppe Barletta in assenza della necessaria approvazione della variante urbanistica. L’illegittimità dei permessi muove dalla constatazione della Procura circa il fatto che il dirigente Spasiano ha fondato i permessi adottati su una delibera del commissario straordinario del Comune di Marcianise datata 3 giugno 2016 non potendolo fare, posto che tale delibera era in realtà priva di valore provvedimentale.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Tar annulla l'ordinanza di De Luca sulla chiusura delle scuole

Attualità

Maestra positiva al Covid: chiusa la scuola

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento