Scandalo permessi all'Interporto, focus dei finanzieri sugli atti del Comune

I militari delle Fiamme Gialle hanno replicato alle domande dei difensori degli imputati

Focus sugli atti comunali con i quali sarebbero stati concessi i permessi a costruire all'Interporto di Marcianise. E' quanto accaduto nel corso del processo a carico del patron dell'interporto Giuseppe Barletta, del dirigente comunale Gennaro Spasiano e dell'ex amministratore delegato dell'Ise Antonio Campolattano

Dinanzi al collegio presieduto dal giudice Roberto Donatiello, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, si è assistito al controesame da parte dei difensori di alcuni dei militari della guardia di finanza che ha condotto le indagini. In particolare, hanno replicato i finanzieri che hanno acquisito gli atti in Comune e coadiuvato le attività del consulente della Procura. Al centro dell'udienza la delibera del commissario straordinario del Comune di Marcianise, adottata nel giugno del 2016 e che non aveva valore provvedimentale. Da lì il dirigente Spasiano avrebbe fondato, illegittimamente, i permessi a costruire in favore di Barletta, in assenza della necessaria variante urbanistica.

Si torna in aula a metà gennaio quando toccherà ai finanzieri che hanno ascoltato le intercettazioni. Nel collegio difensivo fanno parte gli avvocati Andrea Piccolo, Mauro Iodice, Amedeo Barletta e l'ex pm di "Mani Pulite" Antonio Di Pietro.

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