Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Permessi illegali, chiuso il processo ad imprenditore ed ex dirigente

La parola passa alla Procura per l'inchiesta sulla lottizzazione nella ex Saint Gobain

A processo Salvatore Capacchione e Carmine Sorbo

Volge alle battute finali il processo sui permessi per la realizzazione di circa 300 appartamenti nell'area ex Saint Gobain a Caserta e che vede alla sbarra l'ex dirigente del Comune Carmine Sorbo e l'imprenditore Salvatore Capacchione.

Stamattina il giudice Roberto Donatiello, presidente della prima sezione collegio C del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha dichiarato la chiusura dell'istruttoria rinviando all'inizio di febbraio quando è in programma la discussione del pubblico ministero e le arringhe dei difensori, gli avvocati Gennaro Iannotti e Bernardino Lombardi.

Secondo l'accusa il permesso, il cui iter fu bollato dalla Procura come “farraginoso e inconsueto”, autorizzava la Planta Global srl a realizzare un intervento di edilizia residenziale convenzionata, in particolare ad edificare 4 grossi fabbricati composti da 304 alloggi, oltre a negozi e uffici, nonché due piani interrati destinati ai parcheggi. Per gli inquirenti il permesso a costruire rilasciato a Capacchione non solo violava gli strumenti di pianificazione urbanistica di carattere generale come il Piano regolatore comunale e il Piano del Consorzio Asi (Area Sviluppo Industriale) della Provincia di Caserta, ma era illegittimo, in quanto rilasciato da un dirigente – Carmine Sorbo – non competente. 

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